I nostri soci – La pagina di Massimo Lo Pilato

Massimo Lo Pilato è nato ad Atripalda il 7 ottobre 1975, vive ed opera a Mirabella Eclano (AV). Si interessa di poesia, narrativa e pittura, ha composto numerose opere in prosa e in versi, ottenendo innumerevoli riconoscimenti in concorsi letterari nazionali ed internazionali.

Massimo Lo Pilato

Per brevità si ricorderanno soltanto i primi premi assoluti: Concorso Nazionale “Andrea da Pontedera”, Premio Internazionale “Giovanni Gronchi”, Premio Nazionale “Franco Bargagna”, Concorso Internazionale di Rivalto, Premio “Tifernum” di Città di Castello, Premio “Talent Scout” di Firenze, Premio Noukria di Nocera Umbra, Premio “San Benedetto” di Norcia, Premio Biancospino di Gualdo Tadino, Premio “Novello Bosone” di Gubbio, Premio “Iacopone da Todi”, Premio “Giuseppe Piermarini” di Foligno.

Nel 2000 ha conseguito il Premio Speciale Unico per la Regione Campania all’Histonium di Vasto.
E’ stato insignito della medaglia d’oro e nominato socio di merito a vita dell’Associazione “Amici dell’Umbria” per meriti artistici e letterari.
Dal 2002 è un membro della giuria di preselezione del Premio Nazionale di poesia“Aeclanum”.
Nelle edizioni del 1997, 2003 e 2011 ha ottenuto il primo premio per la narrativa del Concorso Nazionale “Il Portone” di Pisa, con la pubblicazione delle opere vincitrici nei volumi di narrativa, editi in occasione dei concorsi.

Innumerevoli sue opere in prosa e in versi sono state pubblicate in antologie di Premi letterari, tra le quali V Edizione Premio Città di Empoli “Domenico Rea” (Ibiskos Ed.), “Auspici di luce” (Pagine Ed.), “La casa sul fiume” (Cannarsa Ed.), “Tempi moderni” (Libroitaliano Ed.), “Pensieri d’autore” (Ibiskos Ed.), “Sabba Duemila” (Ape Ed.) redatta in occasione del Giubileo e presentata a sua Santità Giovanni Paolo II.

Nel 2013 ha ricoperto la carica di Direttore Editoriale del web magazine “La Fenice online” ed è stato Presidente dell’Associazione Proloco La Fenice di Mirabella Eclano.
Ha pubblicato i seguenti volumi:

– Le vie del bosco – Ibiskos Editrice – Empoli (1995)
– Frammenti di cielo – Ibiskos Editrice (1996)
– Le voci della notte – Libroitaliano – Ragusa (1997)
– Racconti – Collana Il Portone letteraria – Pisa (1997)
– Cinque storie – Collana Il Portone letteraria – Pisa (2003)
– Quando me ne andai sulla luna – Firenze Libri (2007)
– Soltanto parole – Ilmiolibro.it (2009)
– I colori della solitudine – Collana Il Portone letteraria – Pisa (2011)

Le sue opere sono inserite nella sezione di letteratura contemporanea della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, in quella della Biblioteca Marucelliana di Firenze ed in molte altre Biblioteche comunali e regionali.

Nel dicembre del 2013 un suo componimento è stato inserito nel catalogo foto poetico “Pietre Vive vol.3” edito dalla Delta 3 e presentato al Castello d’Aquino di Grottaminarda (Av), in occasione dell’omonimo evento letterario.

Nel dicembre del 2016 il Rotaract Avellino Est ha dedicato alle sue opere pittoriche il calendario annuale dell’Associazione, pubblicato a livello regionale con lo scopo di raccogliere fondi a fini formativi e didattici per i detenuti della casa circondariale di Ariano Irpino.

Nel febbraio del 2017 ha ottenuto il secondo posto nel concorso online “Frammenti inesplorati”, indetto dall’AIPLA.
Nel febbraio del 2019 ha ottenuto il primo premio assoluto al concorso internazionale “Premio San Valentino” di Atripalda, per la sezione Baci d’Amore, Aforismi, con la pubblicazione dell’opera vincitrice.

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Aforismi di Massimo Lo Pilato

Ormai è tutto virtuale… tranne la solitudine.

Questa vita è pura magia e noi la trascorriamo, cercandone il trucco.

Se non ci fosse un domani… quanti oggi non andrebbero sprecati.

C’è più poesia in un tramonto che in tutte le biblioteche del mondo.

Il tempo è un liquore che, invecchiando, ci ubriaca di ricordi.

Mia nonna spegneva la luce dell’abat-jour e sussurrava la buonanotte a mio nonno, che si era addormentato dieci anni prima… con questo semplice gesto mi ha insegnato l’amore.

Ti riconoscerei, nel mezzo di un temporale, anche se tu fossi una goccia dell’acqua… tutto il resto sarebbe soltanto pioggia.

Dura un secondo la giovinezza e una vita il suo ricordo.

I tuoi occhi compivano il miracolo di farmi amare qualunque cosa guardassero… persino me.

Alzate lo sguardo, spalancate la mente, il cielo non è il tetto del mondo, è il pavimento dell’universo.

Osserviamo il tempo come il paesaggio fuori dal finestrino, diciamo che corre ma siamo noi a passare.

La vita è una partita a carte truccate con un baro chiamato destino.

Amerò sempre gli alberi, con le radici trattengono il mondo, con i rami agguantano l’azzurro… sono il ricamo che cuce cielo e terra.

Il tempo è geloso della nostra felicità… inizia a correre quando dovrebbe fermarsi.

Ci vogliono pochi anni per crescere… e il resto della vita per tornare bambini.

E la morte guardò terrorizzata l’amore e disse: “Tu sarai la mia fine!”

Voler scegliere chi amare è come addormentarsi, pretendendo di decidere cosa sognare.

Il prezzo dell’alba è il sacrificio delle stelle.

L’autunno è talmente innamorato dei tramonti da dipingerne uno su ogni singola foglia.

Diventeremo cenere comunque… tanto vale ardere!

Una notte di pioggia è il turno di riposo delle stelle.

Le chiamano connessioni senza fili eppure siamo tutti burattini nelle grinfie della tecnologia.

Stiamo diventando patinate copertine di libri, che non legge più nessuno.

Piangersi addosso serve soltanto ad annaffiare rimpianti.

Un giorno ci racconteranno come se fossimo fiabe, come se non fossimo esistiti mai.

I ricordi sono cicche di sigarette spente che continuano a toglierci il fiato.

Quante perle di saggezza… in menti chiuse come ostriche.

Le poesie sono le uniche amiche alle quali confidiamo i nostri segreti con la speranza
che li raccontino al mondo.

La pioggia lo sa… non c’è ombrello impermeabile alla nostalgia.

“È acqua passata” disse l’arcobaleno all’orizzonte.

Anna Antolisei – Pitigrilli, Un aforista in ombra

Se esiste nel mondo letterario italiano della prima metà del 900 un autore amato e detestato, osannato e denigrato, portato alle stelle e poi spinto giù fino alle stalle, quello fu Pitigrilli, al secolo Dino Segre (1893-1975).

Giornalista, editore, romanziere e novellista, Pitigrilli fu un personaggio poliedrico, irriverente e irregolare, scandaloso e beffardo, uno degli scrittori più venduti e popolari tra le due guerre. Nel libro Pitigrilli – Un aforista in ombra (Joker edizioni, 2018), Anna Antolisei – Presidente dell’Associazione Italiana per l’aforisma e uno dei massimi esperti della forma breve – approfondisce la dimensione aforistica di questo autore.

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Attingendo alla intera e folta opera di Pitigrilli (trenta libri tradotti in quindici lingue), Anna Antolisei ci presenta un amplissimo campionario della scrittura aforistica dell’autore, pescando non solo dal Dizionario Antiballistico (una delle più importanti antologie italiane dell’aforisma), ma anche dalle tante opere narrative e saggistiche dell’autore, dove l’aforisma è incastonato come una pietra preziosa all’interno di un contesto narrativo più ampio, in mezzo a descrizioni, dialoghi, cronache di costume, riflessioni filosofiche e altro ancora.

In questo studio che si può definire “monumentale” per il numero di pagine passate in esame (romanzi, novelle, saggi, articoli di rivista, etc), Anna Antolisei compie un lavoro di restauro quasi “archeologico”, perché toglie la patina di polvere e di “ombra” che nasconde questi aforismi (spesso sconosciuti) e, isolandoli dalle parole e dal rumore di fondo, ne restituisce la loro più autentica forza e bellezza.

Già nel Dizionario Antiballistico (Sonzogno, 1953), Pitigrilli, nel curare la monumentale antologia di aforismi dove raccoglie, in ordine alfabetico, frasi celebri e meno celebri di autori di ogni epoca e geografia, aveva dato prova di una grande conoscenza della scrittura aforistica, non solo nel reperimento delle fonti ma anche e soprattutto nella riflessione teorica sull’aforisma. La prefazione e post-fazione del Dizionario Antiballistico (circa una cinquantina di pagine), rappresenta ancora oggi uno delle indagini più lucide sulla teoria e la storia dell’aforisma, delineando in modo brillante il rapporto tra aforisma e scrittura breve, aforisma e paradosso, aforisma e umorismo, e così via (Umberto Eco cita più volte nei suoi libri alcuni passi di questa prefazione).

La novità e il merito del libro di Anna Antolisei è di affiancare al Pitigrilli teorico dell’aforisma, il Pitigrilli scrittore di aforismi. Nessuno si sarebbe aspettato una produzione aforistica così vasta, nascosta tra le pieghe dei vari libri di Pitigrilli. Soprattutto nessuno si sarebbe aspettato una tale acutezza e originalità e maestria aforistica (anche se le decine e decine di aforismi di Pitigrilli disseminati qua e là, a modo di definizione, nel Dizionario Antiballistico facevano già intravedere il grande talento).

Quello che viene fuori è il ritratto di uno dei più grandi scrittori italiani di aforismi, uno scrittore che per le sue schegge spesso geniali, talora spregiudicate, sempre controcorrente, ironiche e folgoranti, può benissimo stare al pari di Ennio Flaiano o di Leo Longanesi.

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Lunedì 18 marzo

presso il Centro Pannunzio

con l’autrice Anna Antolisei, Antonio Castronuovo presenterà PITIGRILLI – UN AFORISTA IN OMBRA.

Introduce l’incontro Nadia Pesce.

 

Pitigrilli Antolisei

I nostri soci – La pagina di Paolo Barbieri

Barbieri Paolo

Biografia

Paolo Barbieri (Carrara, 1950), laurea in Economia e Commercio, è stato insegnante presso istituti
superiori. Ha iniziato a pubblicare i suoi lavori letterari solo dopo il pensionamento del 2008. I suoi
interessi culturali hanno sempre spaziato sia nel settore artistico che in quello scientifico. Le sue
conoscenze musicali sono approfondite e si estendono dal polifonismo cinquecentesco di Palestrina
alle composizioni atonali del ‘900. Profondamente attratto dall’opera lirica, in particolare dal
dramma giocoso o buffo, ha completa conoscenza delle più grandi voci liriche dall’invenzione del
disco fino ad oggi. Assiduo frequentatore del Teatro Comunale di Firenze e del Margherita di
Genova, ha assistito a spettacoli lirici e concerti a Salisburgo, Vienna, Londra, Berlino, Monaco di
Baviera, Las Palmas, Milano, Roma, Napoli, Bologna, Venezia, Palermo, Lucca, Carrara, e, negli
anni ’80 e ’90, a tutte le edizioni del Rossini Opera Festival. La sua estesa conoscenza in campo
cinematografico attirò, fin dall’inizio degli anni ’70, la curiosità di Angelo Arpa, la cui amicizia si
prolungò per oltre un ventennio. Appassionato d’Arte e di danza classica, ha visitato i più
importanti musei del mondo e assistito a spettacoli dei più grandi coreografi. In ambito scientifico,
la sua passione per tutte le branche della Fisica è stata travolgente, così come quella per la
psicanalisi. Paradossalmente, le sue conoscenze in campo letterario non sono così vaste, seppur non
di piccolo spessore.

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Bibliografia

Poesia: “Poesie d’amore e di morte” (2011); “Poesie in sol minore” (2012); “Peccati di
vecchiaia”, 2013, Edizioni clandestine, Massa.

Aforismi “Il caso è singolare (2014)”; “È un piacer serbato ai saggi (2015)”; “Languir per una
bella, 2015, Stampa indipendente, Massa; “Pentagoni regolari”, 2017, Edizioni Joker, Novi Ligure.

Romanzi: “L’inebriante seduzione”, 2018, Edizioni Joker, Novi Ligure.

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Premi letterari

Premio Internazionale per l’Aforisma “Torino in Sintesi” 2018: menzione d’onore per il libro “Pentagoni
regolari”.

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Aforismi

1. La leggerezza viene a galla dal profondo.
2. La vita ha un unico verso e nessuna rima.
3. Le menzogne e il tempo incorniciano gli eroi.
4. L’amore ruba agli occhi quel che il labbro tace.
5. L’autodidatta deve tutto ai suoi cattivi maestri.
6. La firma dell’artista è il cappio del critico d’arte.
7. La dignità d’un essere è lo squallore d’un giudizio.
8. Chi smarrisce la retta via troverà facili scorciatoie.
9. La giovinezza più dolorosa è imprigionata nel corpo d’un vecchio.
10. Le raccomandazioni sfondano le porte ma non aprono le serrature.

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Paradossi

1. Il passato non passerà mai.
2. La folla decapita ma non decolla.
3. L’infinito ha esaurito il suo spazio.
4. Il consumismo fa crepare di prosperità.
5. I soldi curano se non tolgono il disturbo.
6. Persa ogni speranza, fu afflitto da serenità.
7. Nonostante avesse tutto non gli mancava niente.
8. Gli indipendenti non hanno capo ma hanno testa.
9. Le guerre sono regolate da convenzioni al fine di umanizzarle.
10. Le verità dei giudici possono coincidere con le falsità degli avvocati.

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Epitaffi

1. Se nasci resti qui.
2. È finita anche la vecchiaia.
3. Scrittore remoto trapassato.
4. In fondo sono contento così.
5. Avete incassato me e l’eredità.
6. Non piangete: siete voi gli sventurati.
7. Non siate pessimisti: verrà il vostro turno.
8. Non rimpiangetemi: ero solo un grande comico.
9. Lapidate un epitaffio che faccia restare di sasso.
10. Né disperazione né allegria: contenuti, come me.

I nostri soci – La pagina di Paolo Montanari

Paolo Montanari

Note sull’autore

Paolo Montanari è nato a Sacile, un paese in provincia di Pordenone, il 9 maggio del 1953. Laureato in Giurisprudenza, dalla fine degli anni settanta vivo ad Arezzo.

Paolo Montanari scrive: “Con la maturità, insieme al candore dei capelli, è riemersa l’attrazione giovanile per la scrittura a cui oggi mi dedico con pazienza e dedizione. E piacere. Mi sono sperimentato in vari generi. L’aforisma, ultimo in ordine di tempo, si sta rivelando il più prolifico”. Per l’autore: “L’aforisma è una goccia distillata di saggezza, l’accensione di una luce, provvisoria e parziale, nel buio delle illusioni esistenziali”.

Paolo Montanari ha pubblicato: Detto, visto, pensato (poesie, Editoriale Sette Firenze, 1999), Racconti italiani (Ilmiolibro, 2013), Firenze cadavere cercasi (romanzo giallo, Ilmiolibro, 2013), La saggezza è l’ultima illusione (aforismi e riflessioni, Graus editore, 2018) e Ogni sintesi è un raggio di luce (Aforismi inediti)

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Alcuni aforismi di Paolo Montanari

Da La saggezza è l’ultima illusione, Graus editore, 2018

Ho ucciso tutti i maestri coltivando l’umiltà di imparare da chiunque.
Si può decidere la meta e cercare la strada o scegliere la strada e accettare la meta.
Maturità: perdere la possibilità di essere stupidi inconsapevoli.
Ironia: un modo garbato di ovattare i suoni troppo acuti della vita.
La delusione è necessariamente figlia di un’illusione.
Radicali per conoscere, pragmatici per agire.
Caso: il libro più sapiente di un alfabeto che ignoriamo.
Per liberarsi dalle catene è necessario spezzare un incolpevole anello.

Da Ogni sintesi è un raggio di luce, aforismi inediti

Narrare la propria vita crea un personaggio che non è mai esistito.
Invecchiare è inevitabile, maturare una possibilità.
Le intenzioni qualificano l’artista non la sua opera.
Le parole seminate nel cervello diventano radici del pensiero.
A volte c’è più genialità nello scoprire che nel creare.
La sincerità illimitata diventa crudeltà.
Il capopopolo asseconda, lo statista guida.
Copiare con intelligenza è comprendere, non imitare.
Migliorare quello che fai, migliora quello che sei.
Il privilegio è percepito come naturale e giusto da chi ne beneficia.
La coscienza di sé è un parto della memoria.
Il futuro non chiede permesso.
Capire a forza non allarga la mente, riduce la realtà.
Mondanità: andare allo spettacolo per guardare gli spettatori.
L’impazienza è un ottimo alleato dell’eterogenesi dei fini.
Non ha bisogno di stimoli la felicità che hai dentro.

 

Altri aforismi

Si accetta la morte, non l’insensatezza della vita.
Come onde radio comprendiamo i concetti sulla cui frequenza siamo già sintonizzati.
Le parole giocano con il suono, vivono di senso.
Il diritto di essere amati vale per l’infanzia, dopo è merito e fortuna.
Per l’ansia, il futuro è un’incessante fuga dal presente.

I nostri soci – La pagina di Lidia Sella

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Note sull’Autrice

Lidia Sella, nata a Milano dove vive e lavora, laureata in scienze politiche, giornalista, scrittrice e poeta, ha collaborato con alcuni quotidiani (Il Giornale, Libero, L’Indipendente, Il Sole 24 ORE – on line, Affaritaliani.it) e numerose riviste (Gente, Gioia, L’Europeo, Lo Specchio…).
Ha pubblicato cinque libri: Amore come…, Sonzogno, 1999 (25.000 copie); La roulette dell’Amore, Bur, 2000 (43.000 copie); La figlia di Ar – Appunti interiori, con postfazione di Armando Torno, La Vita Felice, 2011 (alla VII edizione); Eros, il dio lontano – Visioni sull’Amore in Occidente, con postfazione di Armando Torno, La Vita Felice, 2012 (alla VII edizione); Strano virus il pensiero, con riflessioni di Antonio Prete e postfazione di Giulio Giorello, La Vita Felice, 2016 (alla II edizione).

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Premi, riconoscimenti, iniziative

– La figlia di Ar – Appunti interiori
Primo premio al Concorso Associazione La Città di Murex-Laboratorio Arte e Scrittura di Firenze,
2015.
Finalista al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como, 2015.
Premio della giuria per la poesia edita al Concorso di Letteratura Città di Pontremoli, 2016.
Menzione speciale per la poesia edita, al Premio Internazionale di Poesia per la Pace Universale
Frate Ilaro del Corvo, 2016.

– Eros, il dio lontano – Visioni sull’Amore in Occidente
Medaglia d’oro nella sezione poesia edita, al Premio Internazionale di Poesia per la Pace
Universale Frate Ilaro del Corvo, 2015.
Terzo premio per la poesia edita al Concorso di Letteratura Internazionale Città di Pontremoli,
2015.
Menzione d’onore poesia edita al Premio Letterario Internazionale Europa, Lugano, 2015.
Secondo classificato al Premio di Poesia e Narrativa Città di Arcore, 2016.
Primo classificato silloge poetica al Festival per Opere in prosa, poesia e testi teatrali “Rive
Gauche”, Firenze, 2018.
5 maggio 2016, con il patrocinio del Comune, al Teatro Parenti di Milano, lettura teatrale a tre voci.

– Strano virus il pensiero
Menzione speciale nella sezione editi del Premio Internazionale per l’Aforisma Torino in Sintesi,
2016.
Primo premio Premio Internazionale di Poesia per la Pace Universale Frate Ilaro del Corvo, 2016.
Menzione d’onore al Pegasus Literary Awards Cattolica, 2017.
Menzione della critica al Premio Internazionale Montefiore, 2017.
Primo premio al Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Va, Pensiero” Soragna, 2017.
Primo classificato, sezione poesia edita, al Premio Letterario Milano International, 2017.
Premio Speciale Aforismi, poesia edita, al Concorso di Letteratura Internazionale Città di
Pontremoli, 2018.
Primo premio assoluto, libro edito di poesia, Accademia Internazionale Il Convivio, Giardini di
Naxos, 2018.

– Inediti
Terza classificata sezione poesia inedita al Premio Letterario Il Carro delle Muse, 2014.
Terza classificata sezione poesia inedita al Premio Letterario Il Carro delle Muse, 2015.
Menzione d’onore sezione poesia inedita al Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Va,
Pensiero” Soragna, 2015.
Finalista al Premio Letterario Il Carro delle Muse, 2017.
Primo premio sezione poesie inedite, Bussi sul Tirino, 2018.
Finalista al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como, 2018.

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Il video della presentazione di “Strano virus il Pensiero”

Quirino Principe e Lidia Sella nella Sala del Grechetto, alla Biblioteca Sormani di Milano

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Alcuni aforismi di Lidia Sella

– Da La figlia di Ar – appunti interiori, edito da La Vita Felice, Milano, 2011

Acqua, tempo, pensiero, grumi di sogni: forme della materia.

Arcipelaghi nell’oceano della mente, le parole.

Dialogo con l’altro: la stessa emozione di un viaggio all’estero.

Ho scritto parole migliori di me: ninfee sospese sullo stagno.

Ipocrisia: forse solo una gran fame di vite parallele.

Atomi: memorie di un cosmo bambino nel tuo DNA.

Istanti condivisi: perché divergono così sulle rotaie del ricordo?

Bloc-notes Rughe sul volto: strano modo di prendere appunti.

Paradosso erotico: libera di essere tua schiava.

Ragni dannati a tessere sempre i medesimi errori – uomini e popoli –
ma quale trama non ama i suoi nodi?

Ateismo: il coraggio di un’eterna immensa solitudine

Nell’imbuto del tempo la speranza, goccia a goccia.

Un suicidio ogni quaranta secondi: ma perché tanta impazienza?

Galassie: spuma di stelle sull’abisso.

Tramonto: l’altrove della luce.

– Da Strano virus il pensiero, edito da La Vita Felice, Milano, 2016

Dai neuroni il pensiero, dai nostri corpi l’amore:
anche la metafisica è figlia della materia.

Alla nostra specie è consentito di percepire solo i fotoni
che pulsano in un modesto intervallo di lunghezze d’onda:
come osservare il mondo da una feritoia.

Quell’arazzo di stelle che il Tempo ha sfilacciato nello Spazio
brilla ancora sulle pareti celesti.

Oggi non sei nemmeno uscito di casa,
eppure hai percorso tre milioni di chilometri attorno al Sole.

Nelle nostre viscere centomila miliardi di batteri
per i quali prepariamo tre pasti al giorno.

Fiore, se dal tuo stelo colasse sangue
e lacrime dai petali,
rinunceremmo a coglierti?

Un’avida occhiata allo specchio, per controllare se ancora esisti.

L’angolo delle foto di famiglia si trasforma presto in un raduno di morti.

Particella instabile
Decade in due milionesimi di secondo, il muone.
Non lamentarti, Uomo, della tua breve vita.

Nulla mi rende felice quanto un abbraccio di parole.

Sillogismo
Gli atomi contengono immensi spazi vuoti.
L’essere umano è formato da atomi.
Un grande vuoto dentro di noi.

Monoteismo, monogamia: monotonia della monomania.

Paradosso
Dissolta la nebbia dell’innamoramento,
lui e lei non si riconoscono più.

Prima o poi ogni amore si trasforma in una busta
di piccole cianfrusaglie.

Questione di affinità elettive anche l’amicizia fra due stupidi.

Ossimoro
Intelligence americana.

L’imbecille è innocuo solo se vive da eremita.

Banchieri, politicanti: come investirete i sorrisi rubati ai popoli europei?

Non m’importa che l’umanità sopravviva quando il mio popolo non ci sarà più.

Muore due volte chi appartiene a una civiltà in declino.

Un dannato appeso al gancio della parola esatta, lo scrittore.

Un normalissimo oggi domani sarà storia.

I nostri soci – La pagina di Guido Rojetti

I soci dell’Associazione Italiana per l’Aforisma  – Guido Rojetti

Guido Rojetti

Guido Rojetti (Torino 1952) è uno scrittore, poeta e aforista italiano. Dopo aver trascorso la
fanciullezza in collegio per la perdita di entrambi i genitori, inizia il suo apprendistato lavorativo in un’importante legatoria torinese che lo… legherà ancora di più al suo innato amore per i libri.
A diciassette anni è assunto dalla casa editrice La Stampa. A trent’anni crea una società di servizi
nel mondo della pubblicità. Negli anni ha pubblicato alcune poesie con la Edizioni Sipiel di Milano
(Il mare, 1987), con la Giulio Perrone Editore (Il silenzio acuto del mattino – Incontri Poetici,2012); e con la casa editrice Pagine di Elio Pecora (Silloge di poesie,2013).
All’età di sessant’anni, Rojetti cede la sua attività imprenditoriale per dedicarsi esclusivamente al
sogno della sua vita: scrivere. E sceglie di esordire col genere che gli è sempre stato più congeniale:
l’aforisma. Nel 2014 pubblica il suo primo libro di aforismi, dal titolo: L’amore è un terno (che ti
lascia) secco, col quale vince il prestigioso Premio Internazionale per l’Aforisma “Torino in
Sintesi” 2014.
Al volume l’autore è particolarmente legato: “In questo libro ci ho messo l’anima. E ora vi è
rinchiusa”.

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Il video trailer di “L’amore è un terno (che ti lascia secco)”

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Alcuni aforismi di Guido Rojetti

Gli amori possibili si estinguono nella luce; quelli impossibili divampano nell’ombra.

Chi non ama rischiare, rischia di non amare.

L’homo è sapiens solo quando non è erectus.

L’amore che ti consuma di più è quello mai consumato.

L’amore può fare di una discarica un prato di rose, e di un prato di rose una discarica.

I grandi amori sono possibili, solo se sono impossibili.

L’amore è magia… Quindi, perché meravigliarsi quando scompare?

Più la fiamma dell’amore divampa, più cenere andrà dispersa.

Ho perso la testa per lei. Ora l’amo perduta mente.

L’amore a cui siamo più fedeli è l’amor proprio.

L’amore è un fuoco. O ti scalda il cuore, o lo riduce in cenere.

Dopo tanto cercare, è sempre una donna il rifugio dove un uomo finisce per perdersi.

Un vero Signore, nella Creazione, avrebbe dato precedenza alla donna.

L’amore è un romanzo d’appendice che può mutare in peritonite.

Il verbo amare è troppo coniugato per sentirsi libero.

Lei vuole spesso che lui cambi; lui vorrebbe cambiarla spesso.

La fede matrimoniale? Tutte le catene iniziano con un anello.

La donna passionale fa colazione a letto con l’uomo strapazzato.

Uomini che fanno di tutto per ottenere sesso. Donne che fanno sesso per ottenere di tutto.

Nella guerra dei sessi, prima ci si ama e poi ci si arma.

Il tempo è spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo.

Più la fiamma dell’amore divampa, più cenere andrà dispersa.

Gli atei si redimono flirtando con donne che amano farsi pregare.

Ci si lascia perché… l’amore è un atto di totale abbandono.

Se il passato non ti consente di godere il presente, non è passato.

Il problema non è mai l’amore, ma l’amore mai.

Non è nel palloncino che vola, la libertà. La libertà è nell’aprire la mano che lo trattiene.

Non ci sono donne amate meglio di quelle soltanto amate.

Un uomo può disperarsi solo una volta per una donna. Se non l’ha avuta per niente, o se l’ha avuta
per troppo.

La linea dell’orizzonte limita la nostra vista, ma espande la nostra immaginazione.

Perché scrivo? Perché chi scrive si sopravvive. Sono uno spirito libro.

Premio Internazionale per l’Aforisma “Torino in Sintesi” VI edizione 2018 – I video dell’incontro

Video – Parte 1

Introduzione della Presidente Anna Antolisei
Antonio Castronuovo ricorda Guido Ceronetti

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Video – Parte 2

Sandro Montalto – La 6° antologia del “Torino in Sintesi” e la relazione tecnica del premio
Fabrizio Caramagna – L’aforisma nella grande rete

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Video – parte 3

I vincintori delle tre sezioni:

– Paolo Bianchi
– Nicola Farina
– José Mateos

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Video – parte 4

Le assegnazioni delle Menzioni Speciali a:

– Paolo Barbieri
– Cristina Mercuri
– Alessandro Tozzi
– Vincenzo Cannova
– Maurizio Manco

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Video – parte 5

– La menzione speciale a Andrea Quinto – Sezione inediti
– Le menzioni della sezione C) Autori stranieri
– Il Premio della Società Dante Alighieri a Luca Villani

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Video – parte 6

Premio alla carriera al Dott. Dino Basili, scrittore di aforismi e giornalista parlamentare

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Video – parte 7

La discussione: i vari volti dell’aforisma

Intervengono
– Gino Ruozzi
– Lidia Sella / Sandro Montalto
– Paolo Bianchi
– Dino Basili
– Giorgio Ficara

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Video – parte 8

La discussione: i vari volti dell’aforisma

Intervengono
– Silvana Baroni
– Fabrizio Caramagna
– José Mateos
– Dino Basili
– Cristina Mercuri
– Gino Ruozzi

PREMIO “TORINO IN SINTESI” – LE CLASSIFICHE DELLA 6° EDIZIONE 2018

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6° EDIZIONE 2018

PREMIO INTERNAZIONALE PER L’AFORISMA “TORINO IN SINTESI”

LE CLASSIFICHE DELLA 6° EDIZIONE 2018

La Presidenza e il Comitato Organizzativo dell’Associazione Italiana per l’Aforisma; l’Associazione Culturale “Il Mondo delle Idee” annunciano la classifica della sesta edizione del Premio Internazionale per l’Aforisma “Torino in Sintesi”.
I sig.ri Vincitori e Menzionati sono:

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Sezione A) Editi

Primo premio a:

– Paolo Bianchi con “Lampi” (La Mandragora Editrice, 2017)

La giuria ha assegnato il primo premio a “Lampi” di Paolo Bianchi con la seguente motivazione:

“Lampi è un testo compatto di aforismi brevi: lucide epifanie, rapidi affondi nel pensare comune criticandoli senza acredine ma con sapiente ironia e accurata sintesi, mai con fustigante idealismo. Il pensiero è robusto e tagliente, senza iperboli di maniera, volute poetiche o azzardi compositivi che ne potrebbero minare il ritmo e la comprensione. L’autore non è mai inquisitore né predicatore, mai scivola nel cinismo e neppure nella consolazione, mai indulge sulle proprie emozioni né dà sfoggio di sé. La composizione tutta è omogenea e bilanciata da un rigore espressivo: esplorativo, riflessivo, provocatorio“.

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Sezione B) Inediti

Primo premio a

– Nicola Farina con “Pillole placebo”.

La giuria ha assegnato il primo premio a “Pillole placebo” di Nicola Farina con la seguente motivazione:

“Siamo di fronte ad una architettura solida ed omogenea, ad una voce autentica, limpida, misurata. È l’espressione critica del pensiero senza ruvidezza critica, senza ostentazioni né ricercate espressività. Nessun intento a sorprendere, a divertire, ma brevi intensi enunciati attraverso i quali l’Autore scompone e ricompone le così dette “verità della vita” con rigore espressivo e malizia, con sapienza letteraria e humour. Misura, ripeto, frutto del distacco e al contempo della curiosità: uno sguardo messo a nudo attraverso un linguaggio nudo e una scrittura impeccabile“.

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Sezione C) Silloge di aforismi in lingua originale e italiana, di autori stranieri

Primo premio a:

– José Mateos

La Giuria del Premio ha assegnato il primo premio a José Mateos con la seguente motivazione:

“Per la lucidità e la profondità con cui analizza i labirinti dell’animo umano attraverso aforismi folgoranti, ironici e spietati che colgono gli aspetti più paradossali e nascosti della nostra esistenza”.

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Le Menzioni Speciali (citate in ordine di punteggio) vanno a:

Sezione A) Editi

– Alessandro Tozzi con “Appunti di viaggio” (edizioni Edizioni Eraclea, 2018)

La Giuria del Premio ha menzionato “Appunti di viaggio” di Alessandro Tozzi con la seguente motivazione:

“Gli aforismi di Alessandro Tozzi, nella loro concretezza e sobrietà esemplari, e privi di
qualsiasi orpello retorico, esprimono in una cornice di cinismo solo apparente una
visione disincantata e puntigliosamente antiromantica del mondo e della società
contemporanei, ispirata alla diretta esperienza quotidiana e contraddistinta da una
notevole varietà tematica, la cui seduzione è accresciuta da una sotterranea vena di
malinconia“.

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– Paolo Barbieri con “Pentagoni regolari” (Joker edizioni, 2017)

La giuria del premio ha menzionato “Pentagoni regolari” di Paolo Barbieri con la seguente motivazione:

“Stile asciutto, icastico. I suoi aforismi sono frecce che colpiscono nel segno. Una scrittura intessuta di lucidità e cinismo, venata da una freddezza che, a un esame superficiale, potrebbe addirittura essere scambiata per apatia, ma che, in realtà, rimanda a un rassegnato disincanto, cela una saggezza che sembra cucita con il filo della sofferenza.  I contenuti rispecchiano un’impostazione ideologica libera, coraggiosa, refrattaria a fedi e superstizioni. e che si alimenta alla fonte di un pensiero non politicamente corretto“.

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– Cristina Mercuri con “La vita insegna e io prendo disappunti” (Rubbettino, 2018)

La Giuria del Premio ha menzionato “La vita insegna e io prendo disappunti” di Cristina Mercuri con la seguente motivazione:

“L’autrice usa in modo sapiente il linguaggio (nella sua combinazione di significato e significante) attraverso cui inventa e crea calembour, nonsense e artefatti verbali che ci permettono di ritrovare la libertà e il piacere di giocare con le parole alla ricerca di un senso  e una verità nuova, al di là della logica e degli abituali e logori schemi della nostra realtà“.

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Sezione B) Inediti

– Maurizio Manco con: “Falsi Magri”

La Giuria del Premio ha menzionato “Falsi Magri” di Maurizio Manco con la seguente motivazione:

“Per la consumata padronanza dei mezzi espressivi che rivelano un autore nella piena disponibilità e maturità delle sue doti, in grado di delineare una ben temperata rassegna di disappunti, malumori e amarezze che si risolve in un commento virilmente consapevole alla realtà ingrata e problematica del nostro tempo”.

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– Andrea Quinto con “Massime per essere fraintesi in società”

La Giuria del Premio ha menzionato “Massime per essere fraintesi in società” di Andrea Quinto con la seguente motivazione:

“Per la capacità nell’assorbire e rielaborare, echeggiandoli non pedissequamente, con estro controllato e lucido, da epigono di valore, la lezione di alcuni fra i maggiori maestri del genere aforistico, segnatamente quelli che, fra ‘700 e ‘900, si sono illustrati per doti di acutezza e ironia“.

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– Vincenzo Cannova con “Appesi a un feeling”

La Giuria del Premio ha menzionato “Appesi a un feeling” di Vincenzo Cannova con la seguente motivazione:
“L’autore ha saputo trattare la tematica amorosa, attraverso una scrittura semplice ma potente che – combinando paradossi e immagini poetiche, saggezza e emozioni – riesce descrivere con estrema efficacia le diverse sfaccettature del nostro cuore”.

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– Lorenzo Morandotti con “I demoni della speranza”

La Giuria del Premio ha menzionato “I demoni della speranza” di Lorenzo Morandotti con la seguente motivazione:

“Le frasi di Lorenzo Morandotti sono riverberi di un mondo in cui le certezze e le verità sono sospese, funambolici esercizi di paradosso sulla vanità dell’uomo, lucide osservazioni della realtà alla ricerca di quella crepa attraverso la quale emergono le debolezze e le imperfezioni dell’universo che ci circonda”.

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Sezione C) Silloge di aforismi, in lingua originale e italiana, di autori stranieri

– León Molina

La Giuria del Premio ha menzionato Léon Molina per la perentoria e folgorante stringatezza dei suoi aforismi che, senza facili ammiccamenti, sprigionano a una lettura attenta – al di là dell’immediatezza di certi paradossi – molteplici significati abilmente sottintesi nel volgere secco di una riga o due al più.
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– Carlos Pavón Pérez

La Giuria del Premio ha menzionato Carlos Pavón Pérez per le singolari acutezza e duttilità del pensiero, la continuità dell’ispirazione e l’ammirevole varietà di tono dei suoi aforismi, che spaziano con eclettismo dall’accorta norma di saggezza all’agile e inatteso motto di spirito, dall’osservazione sconfortata di una realtà spesso avvilente al sottile tratto d’ironia.

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– Mario Pérez Antolín

La Giuria del Premio ha menzionato gli aforismi di Mario Pérez Antolín per la maestria e l’impegno formale con cui ha saputo elaborare riflessioni crudeli e pudiche insieme, laconiche pur nella lunghezza inconsueta di taluni esempi, articolate in un fraseggio scabro ed essenziale capace di scavare in profondità nell’animo del lettore.

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L’Associazione Italiana per l’Aforisma ha conferito il premio alla carriera allo scrittore e giornalista Dino Basili, “ritenendolo particolarmente autorevole e rappresentativo del genere letterario aforistico”.

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Nella sezione Speciale “Il gioco serio dell’aforisma”, Concorso scolastico nazionale di scrittura breve aperto agli studenti del triennio di liceo classico e scientifico (con il patrocinio della Società Dante Alighieri, Comitato di Reggio Emilia e Guastalla e Aipla – Associazione italiana per l’aforisma)

La giuria ha assegnato il primo premio a:

– Luca Villani

 

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N.B.
La Giuria si è avvalsa della facoltà di non classificare le sillogi di altri concorrenti.

Per il Premio Internazionale per l’Aforisma “Torino in Sintesi”
la Presidente Anna Antolisei