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Gli aforismi di
COCO CHANEL
Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna.
Ci sono tante duchesse, ma una sola Coco Chanel.
L’ornamento, che scienza, la bellezza che arma. Una donna è bruco di giorno e farfalla di notte, deve saper camminare e volare. Ma la farfalla non va al mercato, il bruco non va a una festa. E soprattutto una donna senza un profumo non andrà da nessuna parte.
Si può essere splendidi a trent’anni, affascinanti a quarant’anni, e irresistibili per il resto della tua vita.
Il buon gusto nel vestire è qualcosa di innato, come la sensibilità del palato.
Nessun uomo ti farà sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire e un paio di occhiali neri.
La bellezza serve a noi donne per essere amate dagli uomini, la stupidità per amare gli uomini.
A trent’anni, una donna deve scegliere tra il suo didietro e il suo volto.
Se sei triste, metti un po’ più di rossetto e vai all’attacco. Gli uomini odiano le donne che piangono.
Una donna con ai piedi delle belle scarpe non è mai brutta.
Per essere insostituibili bisogna essere unici.
Una donna è più vicina ad essere nuda quando è ben vestita.
Alcune persone pensano che il lusso sia l’opposto della povertà. Non lo è. È l’opposto della volgarità.
Volgarità è la parola più brutta della nostra lingua e io mi dò da fare per combatterla.
La semplicità è la nota fondamentale di ogni vera eleganza.
Non riesco a capire come una donna possa uscire di casa senza sistemarsi un minimo, anche solo per educazione. Non si sa mai, magari proprio quel giorno è destino che incontri l’uomo della sua vita; ed è meglio prepararsi bene al destino.
Non mi pento di nulla nella mia vita, eccetto di quello che non ho fatto.
La semplicità è la nota fondamentale di ogni vera eleganza.
Il colore migliore di tutto il mondo è quello che sembra stare bene su di te.
Una donna senza profumo è una donna senza avvenire.
Una donna dovrebbe indossare il proprio profumo ovunque le piace essere baciata.
Se una donna è malvestita si nota l’abito. Se è vestita impeccabilmente si nota la donna.
Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.
Ogni giorno è una sfilata e il mondo è la tua passerella.
Stanca di portare le mie borse a mano e di perderle, ci aggiunsi un cinturino e la misi a tracolla.
Ci sono persone che hanno soldi e persone che sono ricche.
Il profumo è l’accessorio di moda basilare, indimenticabile, non visto, quello che preannuncia il tuo arrivo e prolunga la tua partenza.
La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.
Se hai capito che gli uomini sono dei bambini allora hai capito tutto della vita.
La passione passa, la noia resta.
Prima di uscire, guardati allo specchio e levati qualcosa.
La bellezza comincia nel momento in cui decidi di essere te stesso.
Quando troverò un colore più scuro del nero, lo indosserò. Ma fino a quel momento, io mi vestirò di nero!
Io non faccio la moda, io sono la moda.
Il lusso è una necessità che inizia quando la necessità finisce.
C’è un momento per lavorare, e uno per amare. Il che non lascia altro tempo a disposizione.
Di quante preoccupazioni ci si libera quando si decide non di essere qualcosa bensì qualcuno.
Non mi interessa quello che pensi di me. Io non ci penso affatto.
La moda è fatta per diventare fuori moda.
Voglio un profumo da donna all’odore di donna!
La moda è come l’architettura, è tutta una questione di proporzioni.
La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquant’anni.
La moda passa, lo stile resta.
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Gli aforismi di
AUDREY HEPBURN
L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.
Ci sono viaggi che si fanno con un unico bagaglio: il cuore.
Credo fermamente che il sorriso sia l’accessorio più bello che una donna possa indossare.
Per avere degli occhi belli, cerca la bontà negli altri; per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili; e per il portamento, cammina con la consapevolezza che non sei mai sola.
La cosa più importante è quello di godersi la vita – essere felice – è tutto quello che conta.
La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore. La vera bellezza di una donna è riflessa nella sua anima. E’ la cura che mette nell’amore, è la passione che essa mostra. La bellezza di una donna cresce con il passare degli anni.
La donna la si può corteggiare in mille modi e forse più. Ma ce n’è uno che va oltre il bacio e oltre lo sguardo: iIl rispetto!
So di avere più sex appeal sulla punta del mio naso che molte donne nel loro intero corpo. Non si vede da lontano, ma c’è.
Ho sentito questa frase, una volta: “La felicità è una buona salute e una memoria corta!”. Vorrei averla inventata io, perché è molto vera.
Io credo che le ragazze felici siano le ragazze più belle.
C’è una tonalità di rosso per ogni donna.
I vestiti sono una bella passione. Alcuni sognano di avere una grande piscina, io preferisco gli armadi!
Ricordati, se mai dovessi aver bisogno di una mano che ti aiuti, che ne troverai una alla fine del tuo braccio. Nel diventare più maturo scoprirai che hai due mani. Una per aiutare te stesso, l’altra per aiutare gli altri.
Si dice che l’abito non faccia il monaco. Ma a me la moda ha dato spesso la sicurezza di cui avevo bisogno. Personalmente dipendo da Givenchy come le donne americane dipendono dal loro psichiatra.
Adoro le persone che mi fanno ridere. Penso sinceramente che ridere sia la cosa che mi piace di più. È la cura per moltissimi mali.
Parigi è sempre una buona idea.
Sono un’introversa. Mi piace stare da sola, amo stare all’aria aperta, fare una lunga passeggiata con i miei cani e guardare gli alberi, i fiori, il cielo.
Una bella torta cremosa al cioccolato fa bene a un sacco di gente, me per prima!
Per una figura snella, dividi il tuo cibo con le persone affamate; per dei capelli belli lascia che un bambino vi passi le sue dita una volta al giorno.
Io credo nel rosa.
Io credo nel baciare, baciare un sacco.
Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie.
Io credo nell’essere forti quando tutto sembra andare male.
Io credo che le ragazze felici siano le più carine,
Io credo che domani sarà un altro giorno,
E io credo nei miracoli.
Niente è impossibile. Il mondo stesso dice “Io sono possibile”!
Cosa rende felici le persone? È come per le impronte digitali: sono tutte diverse. Personalmente io ho bisogno di molto affetto, di essere amata e di amare. Di amore vero. Il resto viene da sé.
Se gli uomini fossero belli e intelligenti, si chiamerebbero donne.
Non sono capace di leggere un messaggio triste senza prima mettermi il rossetto.
Lascia che ti dica una cosa, tesoro: se io avessi i suoi quattrini, sarei più ricca di lei.
Non si può dare il proprio cuore ad una creatura selvatica. Più le si vuole bene più diventa ribelle: finché un giorno se ne scappa nelle praterie e poi in cima a un albero, e poi su un albero più alto.
Certe luci della ribalta rovinano la carnagione, a una ragazza.
Un uomo si giudica dagli orecchini che ti regala.
Se fossi occupata a lavorare come attrice, mi sentirei come se stessi derubando la mia famiglia, mio marito e i miei figli, derubandoli dell’attenzione che dovrebbero ricevere.
La mia vittoria più grande è stata quella di essere capace di convivere con me stessa, di accettare i miei difetti. Sono molto lontana dall’essere umano che vorrei essere. Ma ho deciso che non sono tanto male, dopo tutto.
Ecco perché mi piace venire da Tiffany; per l’atmosfera tranquilla e serena che si respira non per i gioielli, sinceramente a me non piacciono i gioielli, ma solo i diamanti!
Chi non crede nei miracoli, non è realista.
Mi si è spezzato il cuore. Non posso sopportare l’idea che due milioni di persone stiano morendo di fame. […] Il termine “Terzo Mondo” non mi piace perché siamo tutti parte di un mondo solo. Voglio che la gente sappia che la maggior parte degli esseri umani sta soffrendo.
Alla conversazione durante un party nessuno contribuisce più degli assenti.
Se mi soffio il naso, viene scritto in tutto il mondo.
La semplicità e la verità sono le sole cose che contano veramente. Vengono da dentro. Non si può fingere.
Non prendo la mia vita sul serio, ma quello che faccio nella mia vita lo prendo sul serio.
ANNA MAGNANI
Io non sono una donna debole, sono una donna che sa quel che vuole, che lo ha sempre saputo.
Diffidate delle persone che sanno di perfezione, perché la vita è fatta di sbagli e di ferite.
L’amore è pioggia e vento, è sole e stella. Lo ammetto, ho un carattere eccessivo e smodato. Non mi so frenare, ogni volta che amo mi impegolo fino ai capelli.
Non dimentico i torti subiti, spesso non li perdono, ma non mi vendico: la vendetta è volgare come il rancore.
Nun c’è niente de più bello de na persona in rinascita. Quanno s’ariarza dopo na caduta, dopo na tempesta e ritorna più forte e bella de prima. Con qualche cicatrice in più ner core sotto la pelle, ma co la voglia de stravorge er monno, anche solo co un sorriso.
Invecchiando non voglio sembrare più giovane. Voglio sembrare più felice.
Tante mattine mi sveglio e mi dico: Anna, tu dovresti piegarti di più, Anna, tu dovresti essere più cinica, più ammanigliata, più furba, più calcolatrice. Ma tanto è inutile che me lo dica.
Le donne di carattere sono sempre ammirate dagli uomini veri, disprezzate e criticate dai quaquaraquà e dalle femmine di poco stile.
Io senza il calore intorno non funziono, mi smarrisco. Per me, sentirmi circondata da un ambiente freddo, di cervelli e basta, è come dover andare, disarmata, davanti a un dinosauro.
Assicurate de ave’ le mano pulite bene prima de tocca’ er core de ‘na persona.
Ho dentro di me tante figure, tante donne, duemila donne. Ho solo bisogno di incontrarle. Debbono essere vere, ecco tutto, io voglio dei personaggi autentici.
Lo so, sono la donna più discontinua che sia venuta al mondo. Tutto cambia dentro di me da un’ora all’altra, da un attimo all’altro: perché seguo sempre spontaneamente il mio istinto e il mio cuore.
I tempi felici sono tanto brevi per tutti, sono attimi, mezze ore. A sommarli in tutta la vita non fanno forse nemmeno una settimana. I tempi del dolore sono più lunghi per tutti. Ma la vita ci dà sempre qualche compenso.
lo non mi curo mai di quello che sembro, di come gli altri mi vedono. Sono così, come la mia vita, le mie speranze, le mie delusioni, le mie gioie e le mie infelicità mi hanno fatta. Lo sono senza riserve e senza ipocrisie.
Avevo un tale bisogno d’essere amata che facevo di tutto per farmi amare e credo d’esser diventata attrice per questo: per essere amata.
L’importante è non avere le grinze al cervello. Quelle in faccia prima o poi t’aspettano al varco.
Er monno è pieno de maschi. Ma scarso de Omini.
Ho capito che ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza. Se oggi dovessi morire, sappiate che ci ho rinunciato. Ma mi ci sono voluti tanti anni, tanti errori.
Ci penso sempre, alla morte. È così ingiusto morire, dal momento che si è nati.
Nascere è quattro strilletti sani e gioiosi, morire è tragedia. Si dovrebbe almeno morire con la stessa dolcezza e incoscienza con la quale si nasce. Forse sarebbe più giusto nascere vecchi e morire bambini.
Pietà non me ne faccio mai: detesto la pietà, soprattutto verso se stessi.
Io sono come un cavallo al quale non bisogna metter briglia.
lo amo tutti gli animali. Un cane, per esempio, è bello, è poesia, è natura, è autentico, non mente, lo trovo che lo sguardo di un animale, la sua dolcezza, la sua stessa presenza sono veri come tutti i miracoli che ci offre ogni giorno la natura.
Si dimentica che io non sono un’attrice di mestiere, che riesco a combinare qualcosa solo quando son libera di far quel che voglio come uno scrittore quando scrive o un pittore quando dipinge, che non posso obbedire alla tecnica, devo inventare.
Io dico le parolacce ma odio talmente la volgarità. Senza considerare, poi, che le parolacce sono un privilegio di pochi e non significano volgarità.
Succede così raramente di incontrare una persona umana fra il prossimo. Son più umane le bestie degli uomini e, ogniqualvolta mi accorgo di questo, mi viene una tal voglia di andarmene, ritirarmi in campagna, dove nessuno mi veda, tra i cavalli, tra i polli.
Il cinema, oggi, è fatto di festival, di cannibalismo, di quell’idiozia che chiamano incomunicabilità, di quegli intellettuali che pretendono sempre di insegnare qualcosa e sottovalutano il pubblico dimenticando che il pubblico è composto, sì, di individui insicuri ma, messi insieme, questi individui insicuri diventano un miracolo di intelligenza. E l’intelligenza non sopporta d’esser menata pel naso dagli imbecilli che si mettono in cattedra.
Se dovessi girare una scena madre la mattina alle otto non saprei farla. L’arte non è come un mestiere manuale che si può esercitare a ora fissa.
Non ammetto che si bari, che si truffi, che si cerchi di dare a intendere di saper fare una cosa se non è vero, io il mio mestiere l’ho sudato e sofferto. Ho impiegato molto tempo, e ho faticato, per diventare la Magnani. Ora sudo e fatico per continuare ad esserlo.
La selezione di questi aforismi è ad opera di Fabrizio Caramagna. (www.aforisticamente.com)
