{"id":2072,"date":"2024-02-20T11:59:58","date_gmt":"2024-02-20T11:59:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=2072"},"modified":"2025-04-04T12:59:16","modified_gmt":"2025-04-04T12:59:16","slug":"ricordo-di-giorgio-gramolini-aforista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=2072","title":{"rendered":"Ricordo di Giorgio Gramolini aforista"},"content":{"rendered":"<p>Giorgio Gramolini (Oggebbio 1957 &#8211; Garbagnate 2024) \u00e8 stato insegnante di inglese nelle scuole superiori, poeta, narratore e aforista.<\/p>\n<p>Ovviamente in questa sede ci occuperemo soltanto della sua produzione in quest\u2019ultima veste, bench\u00e9 anche nelle altre &#8211; la poesia, la novellistica &#8211; si sia cimentato con risultati di assoluto rilievo e abbia conseguito riconoscimenti importanti.<\/p>\n<p>Come aforista, l\u2019autore ha al suo attivo due raccolte, per un totale di circa 600 aforismi, che gli valgono un posto non secondario tra gli scrittori di forme brevi italiani di questo primo quarto di secolo: <em>Pensieri scorretti<\/em> (Arduino Sacco Editore, 2014), silloge vincitrice del maggiore concorso aforistico italiano, il \u2018Premio Internazionale per l\u2019Aforisma Torino in Sintesi\u2019 (sezione Editi) nel 2016 (a pari merito con Roberto Morpurgo), e <em>Frammenti di inesistenza<\/em> (puntoacapo editrice, 2022) con cui ha ottenuto una menzione, sempre a Torino, nel 2022, e ha vinto nello stesso anno il prestigioso Premio Citt\u00e0 di Como (sezione Aforismi Editi). Nel 2011 si \u00e8 imposto anche nel Premio Nazionale di Filosofia \u2018Le figure del pensiero\u2019, con sede a Certaldo (Sezione Aforismi).<\/p>\n<p><em>Pensieri scorretti<\/em> si segnal\u00f2 fin dall\u2019uscita per lo stile sobrio, concreto e incisivo, l\u2019acutezza e la lucidit\u00e0 dell\u2019analisi, e la versatilit\u00e0 nella scelta degli argomenti. La silloge, nella pi\u00f9 pretta e consapevole tradizione aforistica, \u00e8 eticamente incentrata sui temi fondamentali della vita quali libert\u00e0, giustizia, politica, i moti e le contraddizioni dell\u2019animo umano, le storture della societ\u00e0, gli inganni e le illusioni della storia, fino ad approdare, quasi metafisicamente, alla riflessione sul destino ultimo dell\u2019uomo:<\/p>\n<p><em>\u201cSe consideriamo quanto la nostra vita sia condizionata dai dispositivi e dalle apparecchiature che la modernit\u00e0 &#8211; spesso a nostro malgrado &#8211; ci mette a disposizione, possiamo ben dichiararci non utenti, bens\u00ec ostaggi della tecnologia.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cA furia di propagandare la libert\u00e0 per le masse, hanno ottenuto la schiavit\u00f9 degli individui.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cCi hanno fatto credere che a far girare il mondo fossero le idee politiche e le grandi decisioni dei governi e dei parlamenti. Ora ci accorgiamo che la nostra vita quotidiana \u00e8 condizionata dai decreti attuativi, le ordinanze comunali, i regolamenti condominiali.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cI vecchi regimi combattevano le trasgressioni con le leggi e le prigioni; le societ\u00e0 aperte le hanno sconfitte trasformandole in mode consumistiche, la pi\u00f9 moderna e originale forma di controllo sociale.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa censura che si esercitava un tempo bruciando i libri, la si compie oggi producendone in quantit\u00e0 esagerata.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl fanatico brucia nell\u2019incendio che egli stesso ha scatenato. Il moderato affoga nella palude che egli stesso ha stillato.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSe cerchi davvero la libert\u00e0 non concedere a nessuno il diritto di renderti felice.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cTutto ci\u00f2 che ci fa vivere &#8211; gli ideali, i piaceri, financo l\u2019acqua e il cibo &#8211; \u00e8 anche ci\u00f2 che ci avvelena, che ci far\u00e0 morire.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa vendetta, ovvero come riuscire a sentirsi cattivi almeno quanto il proprio nemico.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa realt\u00e0 come noi la percepiamo altro non \u00e8 che una convenzione stipulata tra i nostri sensi e un ipotetico mondo esterno.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa vita \u00e8 un sogno che fugge e tu puoi solo rincorrerla. La vita \u00e8 un incubo che ti insegue e tu puoi solo scappare.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cAccettare la vita, con tutti i suoi tormenti; oppure rifiutarla, con tutte le sue attrattive. Una terza via sarebbe pura sopravvivenza.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa natura non \u00e8 stata matrigna verso il genere umano fino a quando questo non ne \u00e8 diventato il figlio degenere.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Nel 2022, con <em>Frammenti di inesistenza<\/em>, Giorgio Gramolini otteneva un nuovo prestigioso riconoscimento nell\u2019edizione speciale del \u2018Torino in Sintesi\u2019, che nell\u2019occasione, dopo la lunga parentesi del lockdown, premiava libri pubblicati nei dieci anni precedenti. Queste le motivazioni addotte dalla giuria per il conferimento della menzione:<\/p>\n<p>\u201cL\u2019autore ha saputo sviluppare, con lucida sobriet\u00e0 e in uno stile sorvegliato, i temi ricorrenti del suo pensiero: le acute riflessioni sull\u2019arte e sull\u2019amore, la disillusa indagine sociale, lo scandaglio impietoso e sconsolato dei moti dell\u2019animo umano, l\u2019amara risentita esposizione di contro-verit\u00e0 sgradevoli, sempre operanti ma misconosciute, la denuncia polemica dell\u2019imperante ipocrisia e la meditazione radicale e sgomenta sull\u2019inafferrabilit\u00e0 della realt\u00e0 circostante e della nostra stessa esistenza terrena.\u201d<\/p>\n<p>Il libro si suddivide in due parti: la prima (\u2018Sopravvivenza\u2019), pi\u00f9 intima ed \u2018esistenziale\u2019:<\/p>\n<p><em>\u201cLe nostre vite sono incisioni rupestri o segni tracciati sulla sabbia con un bastoncino?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cChi sa di avere un sosia presuntuosamente dimentica di essere un sosia.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLe promesse pi\u00f9 difficili da mantenere sono quelle che facciamo a noi stessi.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cVorrei lucidare l\u2019immagine del mio presente, ma non riesco a togliere le incrostazioni del passato.\u201d<\/em><\/p>\n<p>La seconda (\u2018Socialit\u00e0\u2019), volta ad analizzare piuttosto i rapporti fra le persone, i comportamenti dell\u2019uomo in mezzo ai propri simili:<\/p>\n<p><em>\u201cSe non vuoi sporcarti la coscienza, devi almeno sporcarti le mani.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa tua assenza \u00e8 pi\u00f9 ingombrante della tua presenza, con l\u2019aggravante che non posso metterla alla porta!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cCi sono uomini che sanno essere pi\u00f9 forti dei loro stessi principi.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Nell\u2019insieme emerge una sofferta sfiducia nella capacit\u00e0 dell\u2019uomo di vivere in armonia con l\u2019ambiente circostante e di costruire una societ\u00e0 conforme ai pi\u00f9 elementari principi di equanimit\u00e0:<\/p>\n<p><em>\u201cLa giustizia non sapr\u00e0 mai essere interamente giusta, per questo si barcamena oscillando tra la spietatezza e la tolleranza.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cUna giustizia che sa solo perdonare \u00e8 debole e vana quanto una giustizia che sa solo vendicarsi.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Talvolta, \u00e8 vero, il tono appare pi\u00f9 scanzonato, ma mai al punto di mascherare del tutto un fondo di insuperabile amarezza:<\/p>\n<p><em>\u201cRivoluzionari del 2000: fuori dagli schemi ma mai fuori dagli schermi.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSe non volete dirci la verit\u00e0, fateci almeno sapere a quali bugie dobbiamo credere.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa medicina che non sa inventare la cura, inventa la malattia.\u201d<\/em><\/p>\n<p>A dispetto della consueta variet\u00e0 e ricchezza dei temi, la raccolta presenta una notevole unit\u00e0 di tono, di ispirazione, di gusto; le due sezioni si richiamano l\u2019un l\u2019altra, accomunate da un tendenziale, ma mai gratuito, pessimismo, come peraltro si conviene al genere letterario, nel quale Gramolini spicca come una delle voci recenti pi\u00f9 autentiche e risentite nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Segnaliamo che su questa sua seconda pubblicazione aforistica ha scritto non molto tempo fa per la rivista online Odissea una puntuale e acuta recensione Lidia Sella.<\/p>\n<p>Giorgio se n\u2019\u00e8 andato pochi giorni fa, domenica 11 febbraio, al termine di una malattia affrontata con coraggio e lucidit\u00e0, com\u2019era nella sua indole, lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. Resta il ricordo della sua persona schiva, umile, altruista, disinteressatamente impegnata in tante battaglie civili (il diritto all\u2019eutanasia, la tutela di un ambiente sempre pi\u00f9 minacciato dalla follia della nostra specie, soprattutto la difesa degli ultimi fra gli ultimi: gli animali, i pi\u00f9 reietti fra le creature); resta, anche, l\u2019eredit\u00e0 organica, coerente e insieme frastagliata, di un\u2019attivit\u00e0 letteraria &#8211; in senso lato &#8211; che, nonostante le tante dure prove che si trov\u00f2 ad affrontare e lo assorbirono nella vita privata, egli seppe perseguire con costanza incrollabile: una produzione complessa, ma coesa e riconducibile a un nucleo comune, che meriter\u00e0, anche al di l\u00e0 della sua attivit\u00e0 di aforista e dell\u2019emozione nell\u2019immediatezza della scomparsa, di essere tramandata e riscoperta negli anni venturi, con pi\u00f9 perseveranza e fermezza di quanto l\u2019autore, indifferente al successo e riluttante a promuovere le proprie cose, non ne abbia messe in vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorgio Gramolini (Oggebbio 1957 &#8211; Garbagnate 2024) \u00e8 stato insegnante di inglese nelle scuole superiori, poeta, narratore e aforista. 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