{"id":1927,"date":"2021-11-15T14:40:48","date_gmt":"2021-11-15T14:40:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1927"},"modified":"2025-04-04T13:02:30","modified_gmt":"2025-04-04T13:02:30","slug":"premio-torino-in-sintesi-vii-edizione-i-video-della-premiazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1927","title":{"rendered":"Premio Torino in Sintesi VII edizione &#8211; I video della premiazione"},"content":{"rendered":"<p>Qui di seguito i video della cerimonia di premiazione della VII edizione del <span style=\"color: #800000;\"><strong>Premio Internazionale per l&#8217;Aforisma Torino in Sintesi 2020<\/strong><\/span> che si \u00e8 tenuto presso l&#8217;Unione Industriale di Torino, sabato 9 ottobre 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">**<\/p>\n<p><strong>Introduzione della Presidente Anna Antolisei. <\/strong><br \/>\n<strong>Antonio Castronuovo ricorda l&#8217;aforista Roberto Gervaso, recentemente scomparso.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LeSadJN2_QM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">**<\/p>\n<p><strong>Relazione tecnica del direttore del premio Sandro Montalto.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZKW_I2AysBI\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">**<\/p>\n<p><strong>Sezione editi: primo classificato Piero Buscioni.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8xdEpJXQG5s\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">**<\/p>\n<p><strong>Sezione editi: menzione d&#8217;onore a Rodolfo Cer\u00e8 e Stefano Elefanti.<\/strong><br \/>\n<strong> Sezione inediti: primo classificato Francesco Sarti e menzione d&#8217;onore a Umberto Faini.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zyKUD8IQ_I4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>**<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Il professor Gino Ruozzi consegna il premio alla carriera alla professoressa Giulia Cantarutti, germanista e studiosa delle forme brevi.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1RBURP5QQjo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>**<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Giulia Cantarutti parla dell&#8217;opera aforistica di Alexander Eilers (vincitore del Premio Torino in Sintesi, sezione stranieri) e di Elazar Banyoetz (a cui il Premio Torino in Sintesi ha tributato il premio alla carriera).<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/C6mBy99ZpR0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">**<\/p>\n<p><strong>Dopo la premiazione, chiacchiere tra aforisti<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FrxfxmzI_-4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>**<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Alexander Eilers, vincitore della Sezione Autori Stranieri, e la sua concezione<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> <em><strong> dell\u2019aforisma<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><em>Aforismi &#8211; ciottoli su una tomba a schiera<\/em><\/p>\n<p>I ciottoli, che si presentano come depositi rocciosi a grana grossa, specialmente nei fiumi con<br \/>\nforti dislivelli, nelle morene dei ghiacciai, sulle rive dei laghi e sulla spiaggia, sono strettamente<br \/>\nlegati alla civilt\u00e0. Non solo sono necessari nel settore edile per creare drenaggio; servono anche<br \/>\ncome aggregato nel calcestruzzo o per riempire le nicchie. Poich\u00e9 la ghiaia non contiene sostanze<br \/>\nnutritive per le piante e consente all&#8217;acqua di superficie di filtrare con rapidit\u00e0, \u00e8 solo scarsamente<br \/>\nricoperta dalla vegetazione. Ecco perch\u00e9 pu\u00f2 essere trovata sui sentieri, nei giardini rocciosi o sulle<br \/>\ntombe di cui nessun lutto pu\u00f2 prendersi cura.<\/p>\n<p>Ma anche gli inizi dell&#8217;aritmetica sono inconcepibili senza sassolini. Dopotutto, li usavano gi\u00e0 le<br \/>\nprime alte culture della Mesopotamia come aiuto per mappare i numeri. Provvisti di simboli<br \/>\ngeometrici, servivano per la liquidazione delle consegne di merci e successivamente per le<br \/>\noperazioni matematiche sull&#8217;abaco. Questo spiega anche perch\u00e9 le parole &#8220;calculate&#8221; e &#8220;calculus&#8221; derivino da <strong>calculus<\/strong>, il nome latino di &#8220;piccole pietre&#8221;.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 appropriato, questo sedimento diffuso, per descrivere una raccolta di aforismi? In<br \/>\neffetti, ci sono somiglianze a prima vista. Ci\u00f2 include che il sassolino sia il motto conciso, che \u00e8<br \/>\nabbreviato in frase e singola parola; e che sia anche il sassolino grande da 5 a 63 millimetri che<br \/>\nevita la solidificazione. Entrambi si presentano isolati in quantit\u00e0 maggiori e garantiscono la<br \/>\npermeabilit\u00e0 grazie al loro elevato volume di pori.<\/p>\n<p>Sebbene a volte formino conglomerati cementati da leganti a grana fine, queste brecce sono<br \/>\npiuttosto rare. Molto pi\u00f9 spesso, aforismi e sassi appaiono come materiale sciolto. Cos\u00ec accade che<br \/>\ndifficilmente siano incorporati in strutture pi\u00f9 grandi e formino pregevoli pensieri simili a falde<br \/>\nacquifere. Nella loro vicinanza differiscono dai frammenti e dalle schegge. Levigate come sono,<br \/>\nnon lasciano angoli e spigoli, ma possono scricchiolare grazie a punte acuminate, per cui la misura<br \/>\nin cui sono arrotondate dipende dalla distanza di trasporto in torrenti e fiumi. Di conseguenza,<br \/>\nanche il motto \u00e8 un prodotto dell&#8217;erosione progressiva. Trascinato dalla corrente del tempo, si<br \/>\nammassa ovunque e si strofina contro i suoi simili. Anche se &#8211; storicamente parlando &#8211; continua a<br \/>\nrimpicciolirsi, non ha perso la sua durezza. In quanto freno della storia intellettuale, \u00e8 il mezzo<br \/>\nprivilegiato della critica culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">**<\/p>\n<p><strong>Per il Premio Internazionale per l\u2019Aforisma \u201cTorino in Sintesi\u201d &#8211; VII Edizione 2020<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>La figura di Elazar Benyo\u00ebtz, descritta in forma di lettera, da Werner Helmig<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Caro Elazar,<\/p>\n<p>come sai, l\u2018Associazione Italiana per l\u2019Aforisma gi\u00e0 da tempo ti ha assegnato il Premio alla<br \/>\ncarriera aforistica. A causa della pandemia, che tiene il mondo con il fiato sospeso da un<br \/>\nbuon anno e mezzo, pu\u00f2 esserti conferito a Torino solo adesso, e purtroppo questo ha<br \/>\nluogo <em>in absentia<\/em>, perch\u00e9 tu, per motivi familiari, non puoi muoverti dal tuo luogo di<br \/>\nresidenza, Tel Aviv. E anch\u2019io posso congratularmi con te solo via e-mail, ma questo \u00e8<br \/>\ncomunque il mezzo con cui da anni siamo in contatto; e che questo accada per iscritto \u00e8<br \/>\ndel tutto adeguato a un poeta e a un critico, se si conoscono bene e sentono la voce uno<br \/>\ndell\u2019altro anche nella scrittura. Una volta dal lontano Israele tenevi i contatti con i tuoi amici<br \/>\ncon lettere, ma chi oggi scrive ancora lettere su carta? In questo ti sei per fortuna adattato<br \/>\nai tempi, per non cadere nell\u2019esotico.<\/p>\n<p>Cosa posso dunque dire agli amanti dell\u2019aforisma riuniti a Torino che vorrebbero<br \/>\nconoscerti come scrittore? Chi vuol sapere chi sei, da dove vieni, perch\u00e9 tu come scrittore<br \/>\nin lingua tedesca hai scelto un nome chiaramente ebraico, che cosa hai scritto finora e<br \/>\nquali onorificenze ti sono state conferite come scrittore, pu\u00f2 trovarlo rapidamente in<br \/>\nWikipedia, \u2013 ma forse si spaventerebbe per la quantit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci sono non meno di 50 libri in tedesco, a volte con titoli molto particolari, enigmatici<br \/>\nanche per un madrelingua tedesco, singole parole come <em>Sahadutha, Filigranit, Taumeltau,<\/em><br \/>\n<em> Identit\u00e4uschung, Ichmandu, Hinn\u00e4mlich, Scheinhellig, Fraglicht, Aberwenndig, Gottik,<\/em><br \/>\n<em> Nadelind<\/em> o strani titoli gnomici; il pi\u00f9 celebre, che nella mia famiglia procura sempre prove<br \/>\ndi evidenza e che nel frattempo compare due volte nei tuoi scritti \u00e8: \u00abTrovare rende pi\u00f9<br \/>\nfacile il cercare\u00bb, \u00ab<em>Finden macht das Suchen leichter<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Ci sono intanto 14 premi, tra questi il prestigioso premio Chamisso, la croce<br \/>\ntedesca al merito, la nomina a socio corrispondente della <em>Deutsche Akademie f\u00fcr Sprache<\/em><br \/>\n<em> und Dichtung<\/em>, la Croce d\u2019onore austriaca di prima classe per la scienza e l\u2019arte nonch\u00e9 il<br \/>\ndottorato ad honorem della facolt\u00e0 teologica dell\u2019Universit\u00e0 di Berna.<\/p>\n<p>Da Wikipedia si apprende anche<br \/>\n&#8211; che sei nato a Wiener Neustadt (che non sia un<br \/>\nsobborgo prima di Vienna, ma una vera e propria citt\u00e0 50 km a sud di Vienna, nella bassa<br \/>\nAustria, non tutti i non-austriaci lo sanno), figlio di ebrei austriaci di nome Koppel,<br \/>\n\u2013 si impara che nel 1938, all\u2019et\u00e0 di un anno hai potuto fuggire in Palestina con i tuoi<br \/>\ngenitori, l\u00e0 hai imparato l\u2019ebraico come lingua madre, sei diventato un poeta ebraico e<br \/>\ncome scrittore invece del tuo cognome hai adottato quello ebraico Benyo\u00ebtz, che significa<br \/>\n\u201cfiglio del consigliere\u201d,<br \/>\n\u2013 si impara che hai sostenuto l\u2019esame da rabbino, che negli anni Sessanta hai vissuto a lungo a Berlino e hai fondato i Bibliographica Judaica, il famoso repertorio degli autori<br \/>\nebraici di lingua tedesca, che consta ormai di 21 volumi,<br \/>\n\u2013 e infine che dal 1968 sei sposato con la miniaturista Ren\u00e9e Koppel, che da artista usa lo pseudonimo Metavel e che qui saluto di cuore.<\/p>\n<p>Dei tuoi libri in Wikipedia si dice solo che dagli anni di Berlino pubblichi quasi<br \/>\nesclusivamente in tedesco, che hai scritto volumi di saggi e di aforismi, il cui tema, accanto<br \/>\nad argomenti religiosi, \u00e8 spesso il linguaggio. Anche questo non \u00e8 falso, per\u00f2 qui devo<br \/>\naggiungere qualcosa.<\/p>\n<p>Il lettore che non abbia confidenza con questo genere letterario, anche se<br \/>\ncomprende bene il tedesco, verr\u00e0 messo a volte in difficolt\u00e0 dal tuo linguaggio ricco di<br \/>\nimmagini e saturo di giochi di parole, un linguaggio che da sottili sfumature semantiche<br \/>\nsviluppa opposizioni e tende con sicurezza alla <em>lectio difficilior<\/em>. Spero che tu sia d\u2019accordo<br \/>\nse affermo che quello che per te chiaramente \u00e8 ovvio, \u00e8 in gran parte ci\u00f2 che non \u00e8 capito<br \/>\ne che nelle cose importanti le domande apportano conoscenza pi\u00f9 delle risposte. Con<br \/>\ntutta la differenziazione necessaria il tuo discorso \u00e8 spesso oscuro: semanticamente<br \/>\noscuro nella voluta molteplicit\u00e0 dei significati, logicamente oscuro nel paradosso, per non<br \/>\nricorrere in un troppo veloce \u201ccapire\u201d nel senso della comunicazione quotidiana \u2013 perch\u00e9<br \/>\nse bastasse quest\u2019ultima, non ci sarebbe bisogno della poesia.<\/p>\n<p>Il traduttore, che voglia riprodurre questo ethos letterario in una lingua straniera, ma<br \/>\nche si vede spesso costretto [a <em>Monosemierungen<\/em>], a optare per un unico significato di<br \/>\nunit\u00e0 linguistiche che sul piano del sistema linguistico sono polisemiche, incontra<br \/>\nnaturalmente difficolt\u00e0 molto maggiori del lettore. E viste le enormi difficolt\u00e0, si pu\u00f2 solo<br \/>\nlodare chi si \u00e8 impegnato in traduzioni. Naturalmente si deve a volte ammainare le vele di<br \/>\nfronte ai giochi di parole intraducibili e rinunciare a determinati effetti di cui vive l\u2019originale.<br \/>\nIn questo senso \u00e8 pi\u00f9 semplice leggere la versione italiana rispetto all\u2019originale tedesco,<br \/>\ndato che si leggono solo quei testi che non hanno messo in ginocchio il traduttore. E<br \/>\nquesto non per incapacit\u00e0, ma per gli scogli che tu hai disseminato nel testo.<\/p>\n<p>Tu vieni comunemente considerato un aforista, ma i tuoi aforismi travalicano di gran<br \/>\nlunga i confini del genere moralistico tradizionale, nella forma e nel contenuto. Ci sono<br \/>\nneologismi di nomi e di serie di parole che trovano posto in una raccolta solo per la<br \/>\nbizzarria comico-grottesca del loro suono, esortazioni che non vanno per nulla seguite e<br \/>\naltri fattori di disturbo rispetto all\u2019orizzonte d\u2019attesa convenzionale, che ai tuoi occhi sono<br \/>\ncontrappesi necessari alla piattezza didascalica e ad altri effetti indotti dall\u2019assuefazione<br \/>\nche minacciano questo genere letterario \u2013 e probabilmente tu hai ragione.<\/p>\n<p>I tuoi aforismi non stanno semplicemente uno accanto all\u2019altro come le <em>Maximes<\/em> di<br \/>\nun La Rochefoucauld, ma hanno un ordine gerarchico. Le raccolte dell\u2019ultimo decennio<br \/>\nrivelano una compositio rigorosa in quanto raggruppi diversi detti (<em>Spr\u00fcche<\/em>) di cui il primo<br \/>\nfa da titolo, creando spesso l\u2019effetto di unit\u00e0 poetiche anche in assenza di legami basati sul<br \/>\nmetro e sul suono. Nelle letture pubbliche, che negli ultimi anni coltivi con gioia crescente<br \/>\ncome nessun altro aforista, viene adombrata una specie di teatro parlante.<br \/>\nAlla domanda se i tuoi aforismi possano considerarsi moderni risponderei: per<br \/>\nfortuna no, se \u201cmoderno\u201d designa un trionfo della secolarizzazione e dell\u2019individualismo. I<br \/>\ntuoi aforismi servono addirittura a una sorta di edificazione religiosa del loro pubblico,<br \/>\ncertamente non in senso dottrinale n\u00e9 in senso borghese-morale, ma piuttosto criptando<br \/>\npoeticamente, peraltro senza alcuna contemplativit\u00e0. Al contempo la tradizione biblica,<br \/>\nspesso con un linguaggio proprio per il quale ha fatto scuola il Qohelet, e l\u2019esperienza<br \/>\ndivina giudaica sono positivamente e direttamente presenti in questi aforismi come in<br \/>\nnessun altro opus aforistico di alto valore estetico. Va in direzione opposta alla Moderne<br \/>\nintesa come autopotenziamento totale dell\u2019individuo anche il ruolo palesemente cruciale<br \/>\nche assume la prassi del glossare e citare testi antichi, tra i quali l\u2019io aforistico scrivente si<br \/>\nritrae con piena consapevolezza, intendendo confermarli e non smascherarli come \u00e8<br \/>\ninvece nella tradizione di Nietzsche.<br \/>\nCon questo e altri procedimenti ti sei creato una lingua aforistica inconfondibile, che<br \/>\nva decisamente contro il meanstream di questo genere letterario, ma ti serve per parlare di<br \/>\ncose importanti, che altrimenti sarebbero indicibili. Non conosco fondamento migliore per<br \/>\nun linguaggio poetico.<br \/>\nTu sai che io leggo da tempo con piacere e profitto i tuoi aforismi, e non posso<br \/>\ncessare di cercare di capire a quali tecniche debbano l\u2019effetto che suscitano. E sono sicuro<br \/>\nche anche i lettori italiani esigenti che si confronteranno con i tuoi aforismi lo avvertiranno.<\/p>\n<p>Ti auguro di continuare con la stessa creativit\u00e0!<br \/>\nWerner Helmig<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qui di seguito i video della cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Internazionale per l&#8217;Aforisma Torino in Sintesi 2020 che si \u00e8 tenuto presso l&#8217;Unione Industriale di Torino, sabato 9 ottobre 2021. ** Introduzione della Presidente Anna Antolisei. Antonio Castronuovo ricorda l&#8217;aforista Roberto Gervaso, recentemente scomparso. ** Relazione tecnica del direttore del premio &#8230; <a title=\"Premio Torino in Sintesi VII edizione &#8211; I video della premiazione\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1927\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Premio Torino in Sintesi VII edizione &#8211; I video della premiazione\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[29],"class_list":["post-1927","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-tis","tag-video-del-premio-torino-in-sintesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1927"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1935,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1927\/revisions\/1935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}