{"id":1846,"date":"2019-06-23T11:37:41","date_gmt":"2019-06-23T11:37:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1846"},"modified":"2019-06-23T11:39:36","modified_gmt":"2019-06-23T11:39:36","slug":"i-nostri-soci-la-pagina-di-piero-buscioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1846","title":{"rendered":"I nostri soci &#8211; La pagina di Piero Buscioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Piero Buscioni, Nota bibliografica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/io.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1836\" src=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/io.jpg\" alt=\"Piero Buscioni\" width=\"200\" height=\"229\" \/><\/a><\/p>\n<p>Piero Buscioni \u00e8 nato a Firenze il 6 dicembre del 1973 a un quarto a mezzanotte, ed abita tra Pistoia e Serravalle. Allievo del Liceo Classico pistoiese Forteguerri, si laurea con Marino Biondi, il Grande Romagnolo, presso la facolt\u00e0 fiorentina di Lettere e Filosofia, in \u201cStoria della critica e della storiografia letteraria\u201d. Insegna, senza fissa dimora, da quasi tre lustri; lingua mortal non dice la magia che, fino ad ora, \u00e8 stata per lui la scuola. Aforista, poeta e autore di saggi, collabora con \u201cil Portolano\u201d, e ha collaborato con \u201cPaletot\u201d fin quando la rivista \u00e8 uscita. Ha anche scritto, tra l\u2019altro, su \u201cNuova Antologia\u201d, \u201cCaff\u00e8 Michelangiolo\u201d, \u201cHebenon\u201d, \u201cLa Clessidra\u201d. Suoi aforismi sono stati scelti da Guido Ceronetti per il quotidiano \u201cLa Stampa\u201d, e una sua poesia \u00e8 stata inclusa da Roberto Mussapi in un florilegio apparso sui \u201cLuoghi dell\u2019infinito\u201d che comprende anche alcuni grandi poeti del<br \/>\nnostro novecento.<\/p>\n<p>Nel 2000, per Aleph, pubblica<em> Il rabdomante delle acque di Siloe. Saggio su Arrigo Levasti<\/em>; per Gli Ori escono l\u2019antologia <em>Tributo minimo al novecento italiano in sedici schegge di prosa<\/em> (2004) e <em>Parole per un altro amore. Scritti sul cinema<\/em>, con prefazione di Marco Guzzi (2013). Nel 2009 esce il libro di poesie <em>Fa\u2019 luce ti prego fino all\u2019anima<\/em> (I Quaderni del Battello Ebbro). Nel 2003 ha fondato a Firenze la rivista \u201cil Fuoco\u201d (Polistampa), diretta fino al 2015, anno della sua estinzione. \u00c8 tra i curatori del volume <em>L\u2019inno che lacera i cortili<\/em>. <em>Per i sessant\u2019anni di Roberto Carifi<\/em>. Nel 2012, con la silloge <em>Breviario di scherno e piet\u00e0<\/em>, vince il premio internazionale per l\u2019aforisma \u201cTorino in sintesi\u201d (sezione inediti). Con altre due sillogi figura nell\u2019antologia bilingue <em>The new italian aphorists<\/em> ( Charleston, USA, 2013) e nell\u2019antologia italiana <em>Geografie minime<\/em> (Joker, 2015). Sempre per Joker esce, nel 2018, il libro <em>Aforismi per la fine del mondo<\/em>.<br \/>\n\u00c8 il massimo ermeneuta al mondo di Maradona. Ha un cane di nome Plotino e un gatto di nome Frodo; Baggins di cognome.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>**<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Aforismi di Piero Buscioni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 una repubblica fondata sul calcio e sui giochi a premi.<\/p>\n<p>Lo strutturalismo sta alla letteratura come l\u2019autopsia alla resurrezione dei corpi.<\/p>\n<p>Essere colti significa aver imparato a non leggere l\u2019ultimo libro che esce.<\/p>\n<p>L\u2019ottimismo \u00e8 una cosa straordinaria. Occorre tuttavia stabilire se non sia determinato dall\u2019imbecillit\u00e0.<\/p>\n<p>Scrittore timido, indolente, modesto o austero, l\u2019aforista \u00e8 per certo uno scrittore. Cosa che non tutti gli scrittori sono.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che l\u2019ateismo dell\u2019uomo, a preoccuparmi \u00e8 il possibile anantropismo di dio.<\/p>\n<p>Dei miei aforismi, quelli che sono capiti, sono anche giustamente apprezzati.<\/p>\n<p>La donna ha un destino ben pi\u00f9 alto che quello di emanciparsi: fa s\u00ec che la terra e il cielo si diano la mano.<\/p>\n<p>E cos\u00ec gli uomini discenderebbero dalle scimmie? E ancora pi\u00f9 remotamente dai girini? Alcuni senza dubbio. Io certamente no. Al di l\u00e0 di questo, comunque, il problema non \u00e8 solo da cosa si discende ma altres\u00ec a cosa si ascende. E questo vale per gli uomini, per le scimmie e finanche per i girini.<br \/>\nSenza contare che, a forza di pensare i nostri progenitori come girini o come scimmie, si corre il rischio di tornare scimmie, se non addirittura girini.<\/p>\n<p>Quasi tutti vivono soltanto per ammazzare il tempo, ma, naturalmente, riescono solo a tramortirlo. E il tempo, non appena si riprende, li ammazza.<\/p>\n<p>Che destino il mio: essere costretto a scegliere gli aforismi peggiori per non umiliare nessuno, e malgrado ci\u00f2 umiliare comunque!<\/p>\n<p>Col sangue degli artisti gli studiosi dovrebbero fare abluzioni. Invece, ci si fanno una carriera.<\/p>\n<p>Le donne non bisogna soltanto capirle, ma anche e soprattutto carpirle. Il problema \u00e8 che, ai migliori, sempre ebbri di noluntas, tende a mancare precisamente questa volont\u00e0.<\/p>\n<p>Se fosse per i poeti &#8211; si dice &#8211; il mondo non andrebbe avanti. Ma infatti non dovrebbe andare avanti.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 l\u2019artistoide? Uno che si fa tutta l\u2019arte addosso.<\/p>\n<p>Se anche la poesia non volesse pi\u00f9 uscire con me, potrei comunque vantarmi di averci trascorso qualche bella serata, a differenza di tanti che dichiarano di averla sposata quando in realt\u00e0 non hanno mai avuto il privilegio di offrirle neanche un caff\u00e8.<\/p>\n<p>Non manca mai qualcuno pronto ad asciugarti un sorriso.<\/p>\n<p>Quando incontro qualcuno faccio subito una battuta: \u00e8 la cauzione che pago per allontanarmi.<\/p>\n<p>Oggi gli scrittori hanno un perspicuo talento; cercare i contatti giusti. Peccato che gli unici contatti giusti siano quelli con gli d\u00e8i.<\/p>\n<p>Essere uomini, e segnatamente artisti, significa versare il balsamo dell\u2019infinito sulla carne martoriata dei giorni.<\/p>\n<p>Dobbiamo riconoscere a Dio almeno una qualit\u00e0: la riservatezza.<\/p>\n<p>La tecnologia in s\u00e9 non \u00e8 n\u00e9 buona n\u00e9 cattiva. Dipende da come ti usa.<\/p>\n<p>Io non cerco mai il paradosso; e addirittura capita che, incontrandolo per strada, faccia finta di non vederlo. Ma \u00e8 lui che, ogni volta, si ostina a rivolgermi la parola. Parola che poi terrei volentieri per me, se quello non mi obbligasse a rivolgerla a qualcun altro.<\/p>\n<p>La decadenza del mondo \u00e8 un sintomo della decadenza del linguaggio.<\/p>\n<p>Un tempo la filosofia interpretava il mondo. Poi intese cambiarlo. Adesso, semplicemente, si tratta di dargli l\u2019estrema unzione.<\/p>\n<p>Definiamo borghese chiunque preferisca abitare i sobborghi dello spirito, anzich\u00e9 i suoi inespugnabili castelli.<\/p>\n<p>Capita che nessuno ci addolori come chi vuol renderci partecipi della sua felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 comprendere ed amare ci\u00f2 che \u00e8 caduco, solo se esiste l\u2019eterno, e ad esso aneliamo. Si pu\u00f2 anelare all\u2019eterno, solo conoscendo e disperatamente amando ci\u00f2 che \u00e8 caduco. L\u2019assoluto e il transeunte, il finito e l\u2019infinito, l\u2019uno senza l\u2019altro sono niente.<\/p>\n<p>Per certuni \u00e8 difficile amare, perch\u00e9 \u00e8 difficile trovare qualcuno che valga pi\u00f9 della loro solitudine.<\/p>\n<p>Per quanto grande possa essere la nostra disperazione, la vita \u00e8 sempre un po\u2019 pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piero Buscioni, Nota bibliografica Piero Buscioni \u00e8 nato a Firenze il 6 dicembre del 1973 a un quarto a mezzanotte, ed abita tra Pistoia e Serravalle. 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