{"id":1473,"date":"2014-01-01T18:06:58","date_gmt":"2014-01-01T18:06:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1473"},"modified":"2025-03-27T11:46:04","modified_gmt":"2025-03-27T11:46:04","slug":"intervista-a-fulvio-fiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1473","title":{"rendered":"Intervista a Fulvio Fiori"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/fulvio_fiori_opt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1476\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/fulvio_fiori_opt.jpg\" alt=\"fulvio_fiori\" width=\"340\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/fulvio_fiori_opt.jpg 340w, https:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/fulvio_fiori_opt-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><\/p>\n<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l\u2019aforisma in particolare?<\/p>\n<p><strong>L&#8217;aforisma non \u00e8 il mio genere letterario preferito. \u00c8 solo quello che finora mi \u00e8 riuscito meglio come autore. Aiutato anche dal mio ruolo di copywriter, in cui la sintesi \u00e8 un obbligo professionale, una sfida continua a produrre il massimo di comunicazione col minimo di parole. Bella palestra. Ma anche quando leggo romanzi, o racconti per me la brevit\u00e0 \u00e8 un\u00a0valore (adoro Erri de Luca!). Dunque sono Hemingwayano: scrivere e riscrivere una pagina, finch\u00e9 non ne resta una sola riga, l&#8217;essenziale per regalare emozione, pensiero, azione. Dunque l&#8217;aforisma \u00e8 un ottimo mezzo di espressione, che vivo come un seme, da piantare nel cuore di chi legge. Poi decidi tu se buttarlo oppure innaffiarlo con le tue esperienze, riflessioni, intuizioni, per trasformarlo in una pianta e assaporare frutti che sono tuoi e solo tuoi, non pi\u00f9 miei o di chi l&#8217;ha scritto. \u00c8 la mia mission come autore, contribuire al risveglio della consapevolezza: pensa con la tua testa, scegli con il tuo cuore e diventa l&#8217;unico autore della tua vita.<\/strong><\/p>\n<p>2) Quando \u00e8 avvenuto il tuo primo incontro \u201cfatale\u201d con l\u2019aforisma? E da cosa sei stato indotto a cimentarti in questo genere?<\/p>\n<p><strong>Non mi sono cimentato, \u00e8 accaduto: gli aforismi (oggi aFIORIsmi) hanno cominciato ad affacciarsi alla mia mente spontaneamente. VIVERE MI PIACE DA MORIRE \u00e8 stato il primo, intorno al 30 anni, una vera autofolgorazione. Subito seguita da grappoli di intuizioni, catene di riflessioni, sulle quali poi ho sudato, per costruire un racconto, una storia. Cos\u00ec \u00e8 nato il mio primo libro, composto da un centinaio di aforismi, in cui Giovanni Tranchida \u00adin quegli anni casa editrice di medie dimensioni \u2013 ha subito creduto. Poi ho cominciato a studiare e ho letto tutti gli autori raggiungibili. Ed \u00e8 arrivato il secondo libro, nel 1994, seicento aforismi concatenati, che internet e i diari Comix hanno saccheggiato e alcuni dei quali, sono stati inseriti nell&#8217;antologia JEARY&#8217;S GUIDE TO THE WORLD GREAT APHORISTS, Bloomsbury 2007.<\/strong><\/p>\n<p>3) Quali sono stati i grandi aforisti della letteratura classica che pi\u00f9 ti sono congeniali e che ti hanno eventualmente ispirato? Ci sono uno o pi\u00f9 aforismi sull\u2019aforisma che secondo te definiscono al meglio questo genere?<\/p>\n<p><strong>Karl Kraus, Woody Allen, Oscar Wilde, Marcello Marchesi. Pi\u00f9 tutta la letteratura Zen e le\u00a0<\/strong><strong>storie cinesi e indiane, colme di simboli e metafore. In particolare, amo i Koan, le sfide<\/strong><br \/>\n<strong> verbali che i maestri Zen lanciano ai loro allievi, per bloccare il flusso ordinario della mente e guidarli verso l&#8217;illuminazione. \u00c8 questo che cerco di mettere nei miei aFIORIsmi. Per quanto riguarda la definizione di aforisma, non amo le definizioni, perch\u00e9 in termini energetici sono pratiche non evolutive: pi\u00f9 si definisce una cosa, pi\u00f9 la si restringe, costringe, soffoca. Dunque, lascio semplicemente che l&#8217;aforisma sia, qualunque forma abbia.<\/strong><\/p>\n<p>4) Ritieni che la letteratura aforistica contemporanea, in Italia, abbia dei rappresentanti in grado di raccogliere qualitativamente l\u2019eredit\u00e0 dei nostri maestri del passato?<\/p>\n<p><strong>S\u00ec! Sintetico, vero?<\/strong><\/p>\n<p>5) A cosa ritieni sia dovuto il calo d\u2019interesse verso l\u2019aforisma, nei tempi recenti, da parte del mondo editoriale?<\/p>\n<p><strong>Dopo il boom clamoroso del libro di Gino e Michele, ANCHE LE FORMICHE NEL LORO PICCOLO SI INCAZZANO (aforisma di Marcello Marchesi), in cui hanno infilato il meglio degli autori pi\u00f9 noti, in termini di semplicit\u00e0 e accessibilit\u00e0 divulgativa, con l&#8217;imprimatur della pi\u00f9 prestigiosa casa editrice italiana, per il pubblico tutto il resto \u00e8 diventato noia. Anche perch\u00e9, l&#8217;aforisma acquista valore grazie alla fama dell&#8217;autore, di solito abbondantemente morto. Quindi, un nome nuovo e sconosciuto, per quanto bravo, oggi \u00e8 di difficile richiamo.<\/strong><\/p>\n<p>6) Esiste, a tuo avviso, una strada da percorrere perch\u00e9 l\u2019aforisma torni a conquistare l\u2019attenzione dei lettori, soprattutto quelli delle nuove generazioni? Quali azioni indicheresti?<\/p>\n<p><strong>Francamente, non so se l&#8217;aforisma sia mai stato in vetta all&#8217;attenzione dei lettori. Gli autori lo hanno piuttosto inserito argutamente dentro commedie, romanzi, racconti&#8230; E da l\u00ec, il lettore lo estrapola e lo rende famoso chiamandolo \u201cbattuta\u201d, come accade per i film di Woody Allen. Secondo me, questa continua a essere una buona strada.<\/strong><\/p>\n<p>7) A tuo avviso, l\u2019aforisma pu\u00f2 e deve distinguersi dalle varie forme di comunicazione \u201cveloce\u201d oggi tanto in voga come il tweet, lo slogan, la battuta, ecc&#8230;)?<\/p>\n<p><strong>L&#8217;aforisma \u00e8 ci\u00f2 che l&#8217;autore vuole che sia. Ed \u00e8 ci\u00f2 che poi il lettore riconosce e sente \u201csuo\u201d. Siamo di nuovo nel territorio delle definizioni&#8230; restrittivo, inutile, accademico&#8230; tu scrivi ci\u00f2 che senti e noi ti leggeremo.<\/strong><\/p>\n<p>8) Ritieni che la Grande Rete possa aiutare la diffusione del buon aforisma o che, piuttosto, ne faciliti la degenerazione in forme superficiali e scorrette?<\/p>\n<p><strong>L&#8217;uno e l&#8217;altro. Favorisce ogni cosa, perch\u00e9 \u00e8 una prateria sconfinata, completamente aperta. Io sono pragmatico: ci\u00f2 che resta ha un valore, ci\u00f2 che passa ne ha un altro. Entrambi possono essere gustosi, ma danno nutrimento diverso. Che ognuno cucini i propri piatti sul web e vedremo&#8230; chi li laver\u00e0!<\/strong><\/p>\n<p>9) Pensi che la tua esperienza personale, quale autore di aforismi, sia stata fonte di maturazione letteraria, intellettuale, umana? Altrimenti, pu\u00f2 esserlo in qualche modo?<\/p>\n<p><strong>Scrivere \u00e8 sempre un&#8217;esperienza di crescita umana e intellettuale. Come leggere. E pi\u00f9 sei disposto a metterti a nudo, a scavare dentro di te, senza bisogno di esibire, ma di condividere, pi\u00f9 cresci e maturi. Anche da un punto di vista letterario. Dunque pi\u00f9 l&#8217;aforisma \u00e8 profondo, stimolante, pungente, ironico, sorprendente, pi\u00f9 ha possibilit\u00e0 di generare maturazione. In te e in chi ti legge.<\/strong><\/p>\n<p>10) Quali ritieni siano le migliori doti che deve avere un autentico aforista, oltre alla propensione per la sintesi?<\/p>\n<p><strong>GLI UOMINI LEGGONO I LIBRI, GLI SCRITTORI LEGGONO GLI UOMINI. In questo mio aFIORIsma, c&#8217;\u00e8 la risposta.<\/strong><\/p>\n<p>11) Ti senti contrariato se un aforisma di tuo conio viene pubblicato in contesti di pubblica lettura senza che sia citata la sua paternit\u00e0? In sostanza: secondo te dovrebbe davvero, un aforisma, essere \u2013 come sostiene Maria Luisa Spaziani \u2013 \u201ccosa volatile, spontanea, che nasce come un fiore e non esige alcuna sigla di origine\u201d?<\/p>\n<p><strong>Gli aforismi pi\u00f9 letti e apprezzati sono quelli che indossano una firma famosa, specie nel mondo dei social network. Metti una frase stupida in bocca a Oscar Wilde e la gente la legger\u00e0 e la trover\u00e0 fantastica. Non a caso, uno dei miei aFIORIsmi dice: UNA COSA DETTA DA UNO CHE E&#8217; QUALCUNO DIVENTA SUBITO QUALCOSA. Nel mio caso personale, tutte le volte che mi scippano una frase, ho una reazione ambigua, specie se la firma qualcun altro: da un lato sento il bisogno di riprenderne la paternit\u00e0, dall&#8217;altro ne sono lusingato, perch\u00e9 significa che \u00e8 piaciuta al punto che qualcun altro vuole esserne l&#8217;autore. Tuttavia \u00ad lo dico sempre, sono un uomo fortunato! \u00ad i miei aFIORIsmi sono piuttosto conosciuti, anche nella rete, quindi spesso, altre persone hanno segnalato allo scippatore il furto. E oggi capita di rado. Anche se proprio all&#8217;inizio del 2015, un autore di terapie tumorali alternative ha usato per il suo libro, proprio il mio titolo pi\u00f9 celebre VIVERE MI PIACE DA MORIRE.<\/strong><\/p>\n<p>12) C\u2019\u00e8 una tua silloge, pubblicata o meno, alla quale ti senti pi\u00f9 legato perch\u00e9 meglio ti rappresenta?<\/p>\n<p><strong>Il mio EGO ama il primo libro, VIVERE MI PIACE DA MORIRE, perch\u00e9 \u00e8 stato in classifica. Il mio cuore invece ama il secondo RIFLESSIONI TRASPARENTI, perch\u00e9 \u00e8 arrivato ovunque, persino in America. Infine, la mia anima ama le ultimissime produzioni: CUORI CONTEMPORANEI, silloge segnalata al PREMIO AIPLA 2014 e OSCURE ILLUMINAZIONI, che nel 2015 ha riscosso migliaia di visualizzazioni su facebook. Concludo con quello che considero l&#8217;aforisma pi\u00f9 benefico, che appartiene a tutti, da millenni, semplicissimo, composto da una sola parola: GRAZIE.<\/strong><\/p>\n<p><strong>**<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver lavorato per vent\u2019anni nel campo della comunicazione come copywriter per alcuni dei marchi pi\u00f9 prestigiosi al mondo, Fulvio Fiori ha deciso di mettere la propria esperienza al servizio degli altri e di trasformare le sue passioni in vere e proprie attivit\u00e0. Prolifico autore teatrale, scrittore e fortunato aforista, ha pubblicato numerosi libri, tra i quali VIVERE MI PIACE DA MORIRE(1993), in classifica tra i pi\u00f9 venduti; LATTUGA (2001), consigliato dal sito del Telefono Azzurro fra i migliori libri per l&#8217;infanzia e IL GIORNO CHE SONO NATO C&#8217;ERA SCIOPERO DELLE CICOGNE (2004), Premio Massimo Troisi per la Scrittura Comica. Maestro Reiki, esperto di meditazione e insegnante di arti marziali di lunga data, collabora con i pi\u00f9 importanti centri olistici italiani e i suoi corsi di scritturaterapia hanno riscosso un successo sempre maggiore. \u00c8 l\u2019ideatore di Healing Writing, un metodo originale che utilizza la parola scritta per creare percorsi di autoconoscenza e crescita personale. E di Teatro Olistico, percorso creativo per liberare la tua espressivit\u00e0 e imparare a interpretare te stesso. Nel 2015 ha fondato SanArti School, centro di formazione olistica professionale in arti e discipline per una vita sana. Dal 30 settembre in tutte le librerie, il suo nuovo libro pubblicato da TEA: CURARSI CON LA SCRITTURA, diventa autore della tua storia.<\/p>\n<p>www.fulviofiori.com &#8211; www.healingwriting.it &#8211; www.sanartischool.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l\u2019aforisma in particolare? L&#8217;aforisma non \u00e8 il mio genere letterario preferito. \u00c8 solo quello che finora mi \u00e8 riuscito meglio come autore. 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