{"id":1334,"date":"2014-01-01T19:04:27","date_gmt":"2014-01-01T19:04:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1334"},"modified":"2025-03-27T11:46:04","modified_gmt":"2025-03-27T11:46:04","slug":"intervista-a-roberto-morpurgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1334","title":{"rendered":"Intervista a Roberto Morpurgo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/roberto_morpurgo_opt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1338\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/roberto_morpurgo_opt.jpg\" alt=\"roberto_morpurgo_\" width=\"210\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/roberto_morpurgo_opt.jpg 210w, https:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/roberto_morpurgo_opt-201x300.jpg 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><\/p>\n<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l&#8217;aforisma in particolare?<\/p>\n<p><strong>Il fatto che la brevit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che accomuna la vita alla morte: la linea di &#8216;sutura&#8217; della verit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>2) Quando \u00e8 avvenuto il tuo primo incontro \u201cfatale\u201d con l&#8217;aforisma? E da cosa sei stato indotto a cimentarti in questo genere?<\/p>\n<p><strong>Al liceo, durante e a causa della lettura di autori meno verbosi e pi\u00f9 efficaci di quelli allora \u00e0 la page. In particolare, Kraus, Seneca, La Rochefoucauld, alcuni frammenti sapienziali &#8211; ma anche le &#8216;frasi a effetto&#8217; di libri altrimenti antiaforistici (Marx, Wilde, Nietzsche malgrado una fideisticamente creduta opposta apparenza. Nietzsche non \u00e8 un vero aforista, come Pascal che per\u00f2 lo \u00e8 gi\u00e0 di pi\u00f9). Da vecchio (= nato) polemico, in luogo del cosiddetto diario cominciai ad annotare pensieri e tentativi, commenti e principi di successive esplosioni, quasi un &#8216;vulcano in prova&#8217;: cos\u00ec mi apparve la prosa. Il fatto che scrivessi canzoni, il cui testo, la cui vita anzi, \u00e8 necessariamente breve, favor\u00ec il descensus definitivo nel nostro Infero.<\/strong><\/p>\n<p>3) Quali sono stati i grandi aforisti della letteratura classica che pi\u00f9 ti sono congeniali<br \/>\ne che ti hanno eventualmente ispirato? Ci sono uno o pi\u00f9 aforismi sull\u2019aforisma che secondo te definiscono al meglio questo genere?<\/p>\n<p><strong>I francesi, da La Rochefoucauld (il cui vero capolavoro per la verit\u00e0 \u00e8 un aforisma confinante con il saggio breve: L&#8217;autobiografia oggi compresa nelle Maximes), La Bruy\u00e9re (per quanto un po&#8217; troppo cortigiano), Balthasar Graci\u00e0n, sino ai grandi settecenteschi Vauvenargues, Chamfort e altri pi\u00f9 schiettamente illuministi, poi Goethe, Kraus, Lec, l&#8217;Ecclesiaste e Giobbe, il Nietzsche delle poche opere &#8216;riviste&#8217; (Aurora, la Gaia Scienza, Umano troppo Umano), e alcuni altri tedeschi (successivamente per\u00f2: Lichtenberg, gli Schlegel, e in verit\u00e0, nella tradizione antihegeliana, pressoch\u00e9 tutti da Schopenauer a Weininger a Kafka sino a Wittgenstein che del capostipite fu stravagante discepolo). Devo anche confidare che ad alcuni anni di distanza dal mio esordio privato (il quale, a differenza dal &#8216;linguaggio privato&#8217; interdetto dai Viennesi, non \u00e8 affatto impossibile, n\u00e9 sconsigliabile) cominciai a esaminarmi in qualit\u00e0 di critico, in un dialogo aspro e serrato ai limiti della finzione, e a questo debbo forse anche il mio parallelo accostamento alla prosa breve: narrativa, poetica e per\u00f2 forse ancor pi\u00f9 a quella saggistica saggistica (il mio genere prediletto in assoluto: Valery, Alain, Borges, Emerson, Kafka&#8230;). In finis, non conosco, a parte alcuni miei personali, aforismi sull&#8217;aforisma, credo a causa del fatto che detto genere \u00e8 il meno metalinguistico che si possa immaginare (io ho tirato un po&#8217; la candela&#8230;.), e a ragion veduta (se hai tre fiati da espirare, li dedichi alla mela, al serpente o alla fidanzata, non certo alla figura tautologica che il tuo alito<\/strong><br \/>\n<strong> comporr\u00e0 sul vetro al freddo della solitudine).<\/strong><\/p>\n<p>4) Ritieni che la letteratura aforistica contemporanea, in Italia, abbia dei rappresentanti in grado di raccogliere qualitativamente l&#8217;eredit\u00e0 dei nostri maestri del passato?<\/p>\n<p><strong>Senza arrossire (o facendolo inutilmente: da lontano non si vedrebbe) confesso di non poter rispondere, causa una pur non totale ignoranza dovuta alla mia idolatria del passato. Quel che posso attestare, per pura e incidentale evenienza, \u00e8 che fra gli aforismi poetici quasi al confine con l&#8217;Haiku (genere che io stesso pratico da alcun tempo), mi hanno fatto sentire lettore puro, ingenuo, quasi sollazzato &#8211; e non sempre soltanto critico &#8211; alcuni componimenti duettali di Fabrizio Caramagna. Pu\u00f2 sembrare piaggeria: forse lo \u00e8, o lo sar\u00e0 stata.<\/strong><\/p>\n<p>5) A cosa ritieni sia dovuto il calo d&#8217;interesse verso l&#8217;aforisma, nei tempi recenti, da parte del mondo editoriale?<\/p>\n<p><strong>Al fatto che il mondo editoriale ha giocato con il pubblico il gioco traditore della staffetta, e che perci\u00f2 il pubblico, come io previdi tra le dande e il ben donde della prima defezione politica, doppiandolo lo contagi\u00f2 con il delirio pi\u00f9 sommesso che si conosca: la passione &#8216;orgasmo-senza-fine-e-senza-verit\u00e0&#8217; del Romanzo (in un libro non aforistico mi permisi di ricordare che Andr\u00e9 Breton, a proposito dell&#8217;orrore causatogli dal romanzo qua tale, ebbe a notare che lui non avrebbe mai potuto, n\u00e9 in paradiso n\u00e9 all&#8217;inferno, leggere o forse rileggere una frase del tenore <em>La marchesa usc\u00ec alle 5<\/em>. Figuriamoci scriverla. Si consideri inoltre, e infine, che un &#8216;interesse per l&#8217;aforisma&#8217; non c&#8217;\u00e8 mai stato; che l&#8217;unico genere editoriale capace di sprone commerciale fu, \u00e8 o sar\u00e0 il Romanzo (e il suo equivalente mel\u00f2, il Melodramma): e che prova scientifica di ci\u00f2 vada ravvisata nel fatto che anche nell&#8217;ambito saggistico non dest\u00f2 mai passioni il suo genere sommo (Montaigne, Addison, Poe, Baudelaire, Alain, Borges, Valery, Lamb, Chesterton&#8230;) cio\u00e8 il genere occasionale, fulmineo, subito decadente (pu\u00f2 constare di una scintilla che rischiara l&#8217;Universo, per\u00f2): ma il Trattato, il ponderoso e crociano Pappardello Universitario (in breve, l&#8217;eterna Tesi di Laurea) (si pensi che la Scienza \u00e8 fatta di aforismi o scoperte o invenzioni, e che i trattati che la espongono denunziano l&#8217;espositore ben pi\u00f9 che l&#8217;esposto.\u00a0Un&#8217;eccezione? Il problema della conoscenza nella filosofia moderna e contemporanea dell&#8217;immortale Ernst Cassirer. Non a caso in Italia fu tradotto con un nome traditore: Storia della filosofia ecc ecc).<\/strong><\/p>\n<p>6) Esiste, a tuo avviso, una strada da percorrere perch\u00e9 l&#8217;aforisma torni a conquistare l&#8217;attenzione dei lettori, soprattutto quelli delle nuove generazioni? Quali azioni indicheresti?<\/p>\n<p><strong>a) Esercitazioni a cavallo fra la psicologia cognitiva e l&#8217;improvvisazione artistica,<\/strong><br \/>\n<strong> e talune prassi dell&#8217;azione teatrale e scientifica confinanti con l&#8217;esperimento;<\/strong><br \/>\n<strong> b) sessioni scientifiche in cui un conduttore esperto e dotato di una vanit\u00e0 sui generis sia in grado di farsi ascoltare E COMPRENDERE durante la divisione di un atomo: quanto dire dell&#8217;Indivisibile.<\/strong><br \/>\n<strong> c) letture professionali condotte da lettori non professionisti (non attori, non speaker, non supervocioni&#8230; c&#8217;\u00e8 un&#8217;allusione, ma non la riveler\u00f2 ore rotundo). Queste letture andrebbero condotte con tecniche di frammentazione, deframmentazione e restitutio in integrum del lacerato tessuto dell&#8217;attenzione, dell&#8217;ascolto e della conseguente intellezione.<\/strong><\/p>\n<p>7) A tuo avviso, l&#8217;aforisma pu\u00f2 e deve distinguersi dalle varie forme di comunicazione \u201cveloce\u201d oggi tanto in voga come il tweet, lo slogan, la battuta, ecc&#8230;)?<\/p>\n<p><strong>&#8230;e mai fu vivo, esso \u00e8 definitivamente morto nella sua succitata resurrezione; e proprio a causa delle forme &#8216;onnilazzariche&#8217; che tu evochi: la mia risposta \u00e8 nella\u00a0tua domanda. (Malgr\u00e9 moi, il va de soi: da tempo vengo redigendo la sceneggiatura di uno spotterello in difesa dell&#8217;aforisma (ma nulla di ci\u00f2 sarebbe presagibile in una descrizione verbale).<\/strong><\/p>\n<p>8) Ritieni che la Grande Rete possa aiutare la diffusione del buon aforisma o che,piuttosto, ne faciliti la degenerazione in forme superficiali e scorrette?<\/p>\n<p><strong>Il comune amico e insostituibile studioso Gino Ruozzi fu depredato da uno di questi piccolissimi sciacalli vegetariani (nella lodevole fattispecie del SUO Scrittori italiani di aforismi, 2 voll. I Meridiani Mondadori). Non se ne diede pena, onde noi gliene rendemmo merito. Gli \u00e8 che il web non \u00e8 che il Nulla vietato da Parmenide: un luogo in cui se non rubi non puoi nemmeno essere derubato (se non stupri non puoi nemmeno essere stuprato: e chiss\u00e0 cosa ne avresti tratto&#8230;). Il genius dell&#8217;aforisma consiste nel trasformare il bianco dell&#8217;interstizio tipografico in una sontuosa scenografia: come del resto il libro stesso, il pi\u00f9 alto oggetto di decoro mai apparso sulla Terra (non sembra forse uno scrigno? Cio\u00e8 l&#8217;ipostasi della anderseniana domanda: ma \u00e8 vuoto? Nonch\u00e9 la sua salutare precedenza sul vezzo ontologico del C&#8217;\u00e8 il Vuoto?). Il web opera all&#8217;inverso: prova a collocare non pi\u00f9 un ragno nella rete, ma una rete nel ragno&#8230; c&#8217;\u00e8 forse chiasmo pi\u00f9 impossibile e assurdo? Forse Escher&#8230; Prova, ancora, a situare in qualsiasi &#8216;pagina&#8217; web un L&#8217;origine \u00e8 la meta, un L&#8217;uomo&#8230; questa creatura che io non avrei mai inventato&#8230; un L&#8217;uomo \u00e8 nato libero e\u00a0ovunque \u00e8 in catene&#8230; un &#8211; sufficit: la cornice avr\u00e0 vinto il dipinto (come gi\u00e0 accadde, con profetica ipoteca della agonizzante sopravvivenza dell&#8217;intellettuale rive-reve gauche negli squarci (!!!) di Lucio Fontana&#8230; c&#8217;\u00e8 forse bisogno di una cornice? No. Bast\u00f2 il perdurante e aim\u00e8 non pi\u00f9 perturbante azzardo). Il web \u00e8 in questo senso un regressus, non gi\u00e0 a Segantini e ai suoi placidi, carducciani bovini, ma proprio al basto e alla cintura di castit\u00e0 di brutta fattura, chiave arrugginita, lucchetto ipertrofico e allusivamente supersostitutivo&#8230; Come pretendere che, non diremo un Casanova, ma un&#8217;Annabella, un Pippo Baudo o un Baudo Pippo si affatichi nel tentativo di forzarlo? E per scoprire poi cosa? L&#8217;Oriente di un vuoto da scatolette cinesi? E anche lui: si confronti l&#8217;Oriente dovuto a occidentali di nome Arthur Schopenauer (Il mio Oriente), Andr\u00e9 Malraux (La tentazione dell&#8217;occidente), Guido Gozzano (Vero la cuna del mondo), Paul Claudel (Conoscenza dell&#8217;est), da un lato, con quello, pur filologicamente pretto e graficamente rispettabilissimo, che di s\u00e9 da profusione nelle migliaia di siti yogici, yayurvedici, veganici e oltre&#8230;).<\/strong><\/p>\n<p>9) Pensi che la tua esperienza personale, quale autore di aforismi, sia stata fonte di maturazione letteraria, intellettuale, umana? Altrimenti, pu\u00f2 esserlo in qualche modo?<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stata la mia rovina: la mia salvezza.<\/strong><\/p>\n<p>10) Quali ritieni siano le migliori doti che deve avere un autentico aforista, oltre alla propensione per la sintesi?<\/p>\n<p><strong>Quella per l&#8217;analisi.<\/strong><\/p>\n<p>11) Ti senti contrariato se un aforisma di tuo conio viene pubblicato in contesti di pubblica lettura senza che sia citata la sua paternit\u00e0? In sostanza: secondo te dovrebbe davvero, un aforisma, essere &#8211; come sostiene Maria Luisa Spaziani &#8211; \u201ccosa volatile, spontanea, che nasce come un fiore e non esige alcuna sigla di origine\u201d?<\/p>\n<p><strong>La penso in modo originariamente, diametralmente e irrimediabilmente opposto alla Spaziani. L&#8217;aforisma \u00e8 lo stigma, il crisma e il signum genii. Dovrebbe egli designatum trascorrere, oltre che una vita di stenti e persecutorie illazioni, anche un&#8217;esistenza anonima? &#8220;Il solo &#8216;fatto&#8217; in grado di certificarti presente \u00e8 che sarai passato; che lo sarai stato: e ci\u00f2 a causa e soltanto a causa del tuo nome. Alla faccia dei tuoi anonimi Omonimi&#8221; (Roberto Morpurgo, ad hoc et ad personam Annae per il Questionario, gi\u00e0 trascritto nel vol. 11 inedito dei Pregiudizi della libert\u00e0).<\/strong><\/p>\n<p>12) C&#8217;\u00e8 una tua silloge, pubblicata o meno, alla quale ti senti pi\u00f9 legato perch\u00e9 meglio<br \/>\nti rappresenta?<\/p>\n<p><strong>S\u00ec, <em>Gli Uccelli<\/em> di Borges, che \u00e8 in realt\u00e0 un libro inedito, in parte noto perch\u00e9 ottenne una selezione con relativa presentazione e lettura pubblica al PremioMontano (Verona 2013), ed \u00e8 ora antologizzato in forma ampia e critica su Italian Poetry Review (dir. Paolo Valesio, ed. SEF Firenze) n\u00b0 del 2015. Si tratta di un centinaio di pagine esegetiche su Jorge Luis Borges, in particolare e anzi pressoch\u00e9 esclusivamente sul suo piccolo e inestimabile capolavoro Argumentum Ornitologicum (in L&#8217;Artefice, 1960).<\/strong><\/p>\n<p>**<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Roberto Morpurgo (Milano, 1959) \u00e8 laureato in filosofia e scrive poesie, aforismi, racconti, soggetti cinematografici, pi\u00e8ces teatrali. In campo cinematografico ha collaborato fra gli altri con la Provincia di Milano, l\u2019Arci Cinema, l\u2019Obraz Cinestudio e la Scuola di Cinema della Regione Lombardia. In campo teatrale ha lavorato fra gli altri con il Teatro Universitario di Richard Gordon, con la RSI (Radio Svizzera Italiana), con i teatri Tordinona di Roma e San Carluccio di Napoli. In campo musicale ha scritto canzoni (musiche e testi) e lavorato per la Ricordi. Dal 2004 al 2008 ha curato la rubrica di politica e sociologia <em>Punto di Fuga<\/em> per il quindicinale &#8220;Orizzonti Nuovi&#8221;. \u00c8 stato conferenziere su temi filosofico-letterari per Filosofia sui Navigli e per l\u2019Associazione Leonardiani (Milano). Si occupa attivamente di consulenza filosofica sia per gruppi privati sia per associazioni e aziende. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti a concorsi letterari e drammaturgici: fra gli altri, il primo premio al concorso nazionale Garcia Lorca 2008 con <em>L\u2019azzurro del mare<\/em> (poesie, Joker 2007, collana I Lapislazzuli), che ha vinto anche il1 Premio della Giuria al concorso internazionale Citt\u00e0 di Sal\u00f2 2008 e \u00e8 giunto finalista al Premio di Poesia Citt\u00e0 di Recco 2008; il primo premio al concorso nazionale Fermento Teatrale 2007 (Idea Scena, Roma), con <em>L\u2019Autoritratto<\/em> (atto unico poi rappresentato a Milano dal vivo e alla RSI di Lugano con la regia dell\u2019autore, calendarizzato per il ciclo Teatro al buio \u2013 stagione 2011-12 dall\u2019Istituto dei ciechi di Milano, e per L\u2019Unitas di Lugano nel 2014), la selezione fra i testi rappresentati nelle rassegne Schegge d\u2019autore (Roma 2008) e <em>La corte della formica \u2013\u00a0Teatro a vapore<\/em> (Napoli 2008) con l\u2019atto unico <em>L\u2019Isola<\/em>, la selezione fra i testi rappresentati nella rassegna <em>Schegge d\u2019autore<\/em> con il monologo Bogey (Roma 2009) e gli atti unici <em>L\u2019Appello<\/em> (Roma 2010), <em>Pioggerellina nella stanza<\/em> (Roma 2011), <em>L\u2019Intervista<\/em> (Roma 2012) (di queste pi\u00e8ces \u00e8 stato anche regista, facendo ottenere a Napoli nel 2008 e a Roma nel 2011 riconoscimenti ai suoi attori e attrici), <em>Marea<\/em> (2013) la selezione al festival Diversamente Stabili con il microdramma Senza Busta e l\u2019atto unico <em>Verr\u00e0 \u2013 non verr<\/em>\u00e0 (allestiti a cura della compagnia Gnut per il teatro Manhattan di Roma, rispettivamente nell\u2019ottobre-novembre 2011 e nel febbraio-marzo 2012), il premio speciale della giuria al concorso nazionale Nicola Moscardelli 2007 per l\u2019inedito <em>El Djablo<\/em> \u2013 <em>Fantasie spagnole<\/em> (racconti, uscita prevista per novembre 2009 con Puntoacapo Editrice), il terzo posto al concorso nazionale Citt\u00e0 dei Sassi per il saggio <em>La dottrina del miracolo in David Hume<\/em>. Ha pubblicato poesie, articoli e racconti su riviste (Persone &amp; Conoscenze, La Mosca, Tam-Tam, Carmina, Cortocircuito, Don Chisciotte, Inchiostro, UT\u2026) e siti letterari (Il salice narrante, l\u2019Attenzione, Via delle belle donne, Farapoesia\u2026), e i volumi <em>Pregiudizi della libert\u00e0 I<\/em> (aforismi, Joker 2006, collana Athanor), menzione speciale della giuria al Premio internazionale per l\u2019Aforisma Torino in sintesi 2008 e 2010), <em>El Djablo \u2013 Fantasie spagnole<\/em> (Puntoacapo editrice collana Passi) e <em>Sette racconti brevi<\/em> \u2013 Fara Edizioni (Rimini) \u2013 nell\u2019antologia <em>La forza delle parole<\/em> (terzo premio ex aequo del concorso Pubblica con noi 2012). Nel 2013 sempre per Fara appare <em>La colpa di Kafka e altri racconti<\/em> (in Scelte Vincenti). Nel 2012 ha ottenuto il primo posto al concorso La vita in prosa (PI-AL) con il racconto <em>Muette<\/em>, edito da Puntoacapo. Nel 2013 \u00e8 uscito <em>L\u2019Autoritratto<\/em> (Falsopiano, a cura di Massimo Marino), e <em>L\u2019Intervista<\/em> (atto unico, in antologia Puntoacapo 2013). Sempre per Puntoacapo dirige le collane Il Porcospino (drammaturgia e arti sceniche) e L&#8217;Istrice (aforistica e prosa breve). Nel 2014 sono usciti <em>Pregiudizi della libert\u00e0 I-II<\/em> (Puntoacapo, pref. Gino Ruozzi, postfaz. Raffaele Liucci), <em>L\u2019ombra del cormorano<\/em> (silloge di poesia, PaC), <em>Morte del pensatore<\/em> e <em>Un segreto di Kant<\/em> (Dedalus), e <em>Marea<\/em> (atto unico &#8211; PaC). Nel 2015 \u00e8 vincitore del Premio internazionale Citt\u00e0 di Como con <em>Pregiudizi della libert\u00e0 I-II<\/em> nella sezione I Luminosi (Aforismi e prosa breve). Svolge la professione di docente e consulente nelle aree della formazione, comunicazione e ricerca psico-sociologica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l&#8217;aforisma in particolare? Il fatto che la brevit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che accomuna la vita alla morte: la linea di &#8216;sutura&#8217; della verit\u00e0. 2) Quando \u00e8 avvenuto il tuo primo incontro \u201cfatale\u201d con l&#8217;aforisma? E da cosa sei &#8230; <a title=\"Intervista a Roberto Morpurgo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1334\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Intervista a Roberto Morpurgo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-1334","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1334"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1334\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1674,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1334\/revisions\/1674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}