{"id":1316,"date":"2014-01-01T09:14:01","date_gmt":"2014-01-01T09:14:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1316"},"modified":"2025-03-27T11:46:46","modified_gmt":"2025-03-27T11:46:46","slug":"intervista-a-emilio-rega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1316","title":{"rendered":"Intervista a Emilio Rega"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/emilio_rega_opt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1320\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/emilio_rega_opt.jpg\" alt=\"emilio_rega_\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/emilio_rega_opt.jpg 250w, https:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/emilio_rega_opt-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/p>\n<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l&#8217;aforisma in particolare?<\/p>\n<p><strong>Mi piace molto una definizione riguardante il genere aforistico che \u00e8 la seguente: \u201cAforisma: una verit\u00e0 detta in poche parole \u2013 epper\u00f2 detta in modo da stupire pi\u00f9 di una menzogna \u201c (Giovanni Papini). Credo che con queste parole si possa cogliere l&#8217;essenza stessa dell&#8217;aforisma, che \u00e8 sempre, quando \u00e8 riuscito, un&#8217;illuminazione, un flash in grado, in un istante, di disvelare la realt\u00e0 e quindi di sorprenderci perch\u00e9 va oltre le nostre abitudini quotidiane ed i nostri usuali modi di dire e di pensare. Ed inoltre mi piace sottolineare la peculiarit\u00e0 della scrittura aforistica da me prediletta attraverso le parole di Nietzsche: \u201cChi scrive aforismi non vuole essere letto ma imparato a memoria\u201d. Questo vuol dire che l&#8217;aforisma \u00e8 un frutto maturo, un distillato a cui non si pu\u00f2 aggiungere n\u00e9 togliere nulla.<\/strong><\/p>\n<p>2) Quando \u00e8 avvenuto il tuo primo incontro \u201cfatale\u201d con l&#8217;aforisma? E da che cosa sei stato indotto a cimentarti in questo genere?<\/p>\n<p><strong>L&#8217;incontro \u201cfatale\u201d con l&#8217;aforisma \u00e8 avvenuto ai tempi del liceo leggendo gli aforismi de \u201cLa gaia scienza\u201d di Friedrich Nietzsche, cosa che mi ha indotto successivamente alla lettura in versione originale delle opere principali del grande filosofo tedesco. Per indole sono un taciturno, un uomo di poche parole e quindi fatalmente propenso a privilegiare la forma breve. Ma credo che ci sia anche una ragione pi\u00f9 profonda se consideriamo il porsi dei limiti come una questione etica e non solo di tipo psicologico. Viviamo nel mondo della chiacchiera, del pettegolezzo, del gossip a tutti i costi, i mass media ci travolgono con fiumi straripanti di parole, e tutto ci\u00f2, oltreche essere deleterio e distruttivo, non pu\u00f2 non avere conseguenze sull&#8217;opinione che l&#8217;uomo comune si fa del genere aforistico, che \u00e8 molto snobbato con una netta predilezione per il romanzo che si fa preferire proprio per la sua maggiore lunghezza. Scriveva Karl Kraus: \u201cQuando non si sa scrivere un romanzo riesce pi\u00f9 facile di un aforisma&#8221;. All&#8217;aforisma va dato quindi il merito di essere l&#8217;estremo baluardo contro l&#8217;alienazione e la massificazione dell&#8217;uomo contemporaneo<\/strong>.<\/p>\n<p>3) Quali sono stati i grandi aforisti della letteratura classica che pi\u00f9 ti sono congeniali e che ti hanno eventualmente ispirato? Ci sono uno o pi\u00f9 aforismi che secondo te definiscono al meglio questo genere?<\/p>\n<p><strong>Mi \u00e8 piaciuto molto leggere \u201cI Ricordi\u201d di Marco Aurelio ma fra i classici sento a me congeniali le massime del grande moralista francese La Rochefoucauld. \u201cI caratteri\u201d di La Bruy\u00e8re sono stati per me una formidabile fonte d&#8217; ispirazione ed ho letto con piacere anche le opere degli altri moralisti francesi tra Seicento e il Settecento Vauvenargues e Chamfort.<\/strong>\u00a0<strong>Per quanto riguarda gli aforismi sull&#8217;aforisma mi piace molto la seguente definizione di aforisma che d\u00e0 Hermann Hesse: \u201cL&#8217;aforisma \u00e8 una sorta di gemma, tanto pi\u00f9 preziosa quanto pi\u00f9 rara, e godibile solo in dosi minime\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>4) Ritieni che la letteratura aforistica contemporanea, in Italia, abbia dei rappresentanti in grado di raccogliere qualitativamente l&#8217;eredit\u00e0 dei nostri maestri del passato?<\/p>\n<p><strong>Devo ammettere di non conoscere a sufficienza la letteratura aforistica contemporanea per poterne dare un giudizio complessivo. Credo comunque, e questo non riguarda soltanto gli aforismi ma la letteratura in generale, che il confronto con i grandi del passato sia necessario perch\u00e9 sono i nostri maestri, ma anche che esso non debba condizionarci a tal punto da deprimere la nostra creativit\u00e0. Quindi in letteratura, e nel genere aforistico in particolare, non condivido n\u00e9 la saccenteria o la supponenza di taluni, n\u00e9 la disillusione o la desolazione di altri.<\/strong><\/p>\n<p>5) A cosa ritieni sia dovuto il calo d&#8217;interesse verso l&#8217;aforisma, nei tempi recenti, da parte del mondo editoriale?<\/p>\n<p><strong>Nel relazionarmi col mondo editoriale l&#8217;esperienza che ho maturato nel corso di tanti anni mi insegna che il genere aforistico, considerato un genere d&#8217;\u00e9lite e quindi troppo difficile per il lettore medio (sarebbe meglio dire mediocre), pur essendo considerato pregevole nel suo valore intrinseco, non essendo adatto alla vendita non \u00e8 nemmeno adatto alla pubblicazione. Ed in tempi in cui quello che conta \u00e8 vendere e sapersi vendere \u00e8 facile a questo punto trarne le conclusioni.<\/strong><\/p>\n<p>6) Esiste, a tuo avviso, una strada da percorrere perch\u00e9 l&#8217;aforisma torni a conquistare l&#8217;attenzione dei lettori, soprattutto quelli delle nuove generazioni? Quali azioni<br \/>\nindicheresti?<\/p>\n<p><strong>La mia esperienza come iscritto a \u201cFacebook\u201d dimostra che la mia relazione on line con gli amici pi\u00f9 giovani cui dedico la maggior parte delle mie riflessioni e citazioni, essendo immediata, diretta, risulta avere maggiore efficacia del libro i cui tempi di pubblicazione e di diffusione a mio parere sono troppo luinghi, per cui spesso capita che il lettore sia irraggiungibile, o difficilmente raggiungibile. Beninteso questo non significa che le nuove generazioni debbano sostituire il libro col computer. Rester\u00f2 comunque e sempre un difensore della necessit\u00e0 e del pregio di un buon libro. Occorre solo che l&#8217;uno non sostituisca l&#8217;altro e viceversa.<\/strong><\/p>\n<p>7) A tuo avviso, l&#8217;aforisma pu\u00f2 e deve distinguersi dalle varie forme di comunicazione \u201cveloce\u201d oggi tanto in voga come il tweet, lo slogan, la battuta, ecc&#8230;?<\/p>\n<p><strong>E&#8217; sempre opportuno risalire all&#8217;etimologia della parola aforisma (aforismo nell&#8217;Ottocento e nei primi del Novecento): essa deriva dal greco aphorismos (ove aphorizein composto da apo e horizo vuol dire definire, delimitare, confinare)\u00a0che significa quindi definizione, dove gli elementi qualificanti sono la brevit\u00e0 e l&#8217;esattezza. Esso quindi si distingue da ogni altra comunicazione veloce per la profonda esigenza di verit\u00e0 e di saggezza da cui nasce e di cui si nutre, mentre negli altri casi la brevit\u00e0 \u00e8 solo sinonimo di superficialit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>8) Ritieni che la Grande Rete possa aiutare la diffusione del buon aforisma o che, piuttosto, ne faciliti la degenerazione in forme superficiali e scorrette?<\/p>\n<p><strong>Credo che la Grande Rete possa aiutare la diffusione del buon aforisma a patto che non ci si \u201cdiverta\u201d a tempestare quotidianamente gli amici con un numero di citazioni eccessivo il cui effetto alla fine pu\u00f2 essere controproducente, cio\u00e8 pu\u00f2 allontanare il lettore dal genere aforistico.<\/strong><\/p>\n<p>9) Pensi che la tua esperienza personale, quale autore di aforismi, sia stata fonte di maturazione letteraria, intellettuale, umana? Altrimenti, pu\u00f2 esserlo in qualche modo?<\/p>\n<p><strong>Ho pubblicato il mio primo libro di aforismi nel 1993 e la mia esperienza pi\u00f9 che ventennale (ne ho pubblicato altri cinque) dimostra che avevo imboccato la strada giusta. Scrivere aforismi e condividerli con professori universitari, giornalisti, scrittori, artisti in genere \u00e8 stato per me innanzitutto fonte di maturazione umana oltreche intellettuale e letteraria. Ho sempre sentito quello aforistico come il genere a me congeniale nella brevit\u00e0, nella sua esattezza, frutto di un incessante studio introspettivo e portatore di elevati valori spirituali nell&#8217;inesausta ricerca di un senso da dare all&#8217;esistenza.<\/strong><\/p>\n<p>10) Quali ritieni siano le migliori doti che deve avere un autentico aforista, oltre alla propensione per la sintesi?<\/p>\n<p><strong>Credo che una delle principali doti di un buon aforista sia quella dell&#8217;ironia ed anche dell&#8217;autoironia. Il motto di spirito (Witz), la battuta del buon aforista \u00e8 folgorante, spiazzante, \u00e8 qualcosa che, direbbe Freud, scaturisce dall&#8217;inconscio, e che non ha timori reverenziali nei riguardi di chicchessia, ma \u00e8 anche un modo per conoscere pi\u00f9 approfonditamente se stessi, in modo spietato ma alla fine vincente.<\/strong><\/p>\n<p>11) Ti senti contrariato se un aforisma di tuo conio viene pubblicato in contesti di pubblica lettura senza che sia citata la sua paternit\u00e0? In sostanza: secondo te dovrebbe davvero, un aforisma, essere \u2013 come sostiene Maria Luisa Spaziani &#8211; \u201ccosa volatile, spontanea, che nasce come un fiore e non esige alcuna sigla di origine\u201d?<\/p>\n<p><strong>Rispondo semplicemente con la citazione di un aforisma di Ralph Waldo Emerson: \u201cSubito dopo il creatore di una buona frase viene, in ordine di merito, il primo che la cita\u201d. Intelligenti pauca.<\/strong><\/p>\n<p>12) C&#8217;\u00e8 una tua silloge, pubblicata o meno, alla quale ti senti pi\u00f9 legato perch\u00e9 meglio ti rappresenta?<\/p>\n<p><strong>Beh, si vuol sempre pi\u00f9 bene all&#8217;ultimo nato, ma se proprio devo fare una scelta \u201cOltre le stelle\u201d \u00e8 la raccolta di aforismi cui sono pi\u00f9 legato perch\u00e9 a partire da essa ho cominciato a prendere coscienza delle mie doti di scrittore di aforismi, non solo, ma anche di poeta, meta da me prima considerata irraggiungibile e che invece il giudizio espresso dal poeta Dante Maff\u00eca, autore della prefazione del volume, ha reso perspicua: &#8220;Rega \u00e8 un saggio non perch\u00e9, come Montaigne, si sia prima avvelenato di troppa cultura e l&#8217;abbia poi espulsa da s\u00e9 cercando di renderla agevole e prendibile, ma perch\u00e9 sa guardare alle cose e alle azioni umane con sguardo sereno, sa penetrare all&#8217;interno degli eventi e scorgerne il filo segreto che li unisce e li disunisce, sa leggere dietro le apparenze, sa scrutare la realt\u00e0 nel suo farsi e disfarsi. Insomma Rega compie l&#8217;operazione che compirebbe un poeta e perci\u00f2 non credo sia casuale che &#8216;Oltre le stelle&#8217; sia edito in una collana di poesia&#8221;. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>**<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Emilio Rega \u00e8 nato a Villa San Giovanni (RC) il 2 marzo 1955. Allievo del Professor Alberto Caracciolo (fondamentali le sue lezioni di Filosofia Teoretica per la sua formazione) si \u00e8 laureato in Filosofia a Genova nel 1981 con una tesi su Robert Musil ottenendo il massimo dei voti e la dignit\u00e0 di stampa e suscitando l&#8217;interesse di germanisti di fama internazionale come Claudio Magris e Ferruccio Masini e di Istituti di ricerca all&#8217;estero come il Robert-Musil-Archiv Klagenfurt e l&#8217;Istituto di germanistica (Robert-Musil-Forschung) dell&#8217;Universit\u00e0 di Saarbrucken. Da un capitolo della tesi ha poi ricavato un saggio \u201cLa conoscenza ed il compito del poeta in Robert Musil\u201d che \u00e8 piaciuto al noto germanista Luciano Zagari e che \u00e8 stato pubblicato in \u201cStudi Tedeschi\u201d nel 1986.<\/p>\n<p>Successivamente \u00e8 cominciata la sua produzione aforistica che comprende i seguenti volumi: <em>Sursum corda<\/em> Ed. del Leone, 1993 (pubblicato dopo l&#8217;approvazione del poeta Paolo Ruffilli in qualit\u00e0 di Direttore Editoriale); <em>Oltre le stelle<\/em>, Ed. dell&#8217;Oleandro, 1997 (con una prefazione di Dante Maff\u00eca); <em>Casus irreducibilis<\/em>, Ed. Tracce, 1998; <em>600 aforismi e Ad libitum<\/em>, Mauro Baroni Editore, 1999; <em>Sussurri e silenzi<\/em>, egoEdizioni, 2013 (con una prefazione di Lorenzo Spurio). I testi sono stati recensiti dai principali quotidiani della citt\u00e0 (\u201cIl Secolo XIX\u201d, \u201cIl Corriere Mercantile\u201d, \u201cIl Giornale\u201d, \u201cLa Repubblica\u201d, ecc.) e sono paciuti ad eminenti personalit\u00e0 della cultura come Giorgio B\u00e0rberi Squarotti, Sossio Giametta, Giuseppe Pontiggia, Rosellina Archinto,<br \/>\nGiuseppe Conte, Adriano Sansa, ecc.<\/p>\n<p>Suoi aforismi o suoi interventi sono presenti nei principali siti specialistici come \u201cAforisticamente\u201d, \u201cAphorism\u201d, \u201cAforismario\u201d, \u201cApoftegma\u201d, \u201cAforismania\u201d, \u201cPensieriParole\u201d, ecc. Esistono gi\u00e0 citazioni dei suoi aforismi in repertori tematici accanto ai pi\u00f9 grandi autori della letteratura mondiale (\u201cPassione Aforismi\u201d), alcuni sono gi\u00e0 stati tradotti nella lingua spagnola (in \u201cNovakida.es\u201d e in \u201cTaringa.net\u201d) o evidenziati a mo&#8217; di epigrafe come nella pagina di \u201cFacebook\u201d \u201cPensieri, Parole e&#8230;Coccole\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2013 \u00e8 risultato tra i vincitori del concorso aforistico a tema \u201cTre gocce d&#8217;inchiostro\u201d indetto dall&#8217;\u201dAssociazione Italiana per l&#8217;Aforisma\u201d. Ha partecipato inoltre a concorsi di poesia: vincitore della \u201cFarfalla d&#8217;argento\u201d al 31\u00b0 e 32\u00b0 Concorso 50&amp;Pi\u00f9 (2013-14), finalista al \u201cPremio Mario dell&#8217;Arco 2014\u201d, premio speciale al \u201cPremio Internazionale di Poesia e Narrativa \u201cPercorsi letterari delle Cinqueterre al<br \/>\nGolfo dei Poeti\u201d I Edizione (2014).<\/p>\n<p>Sue poesie o componimenti sono presenti in antologie come \u201cI poeti contemporanei\u201d, Pagine, 2012; \u201cPremio Orlando\u201d (Prima Edizione 2013); \u201cL&#8217;anima delle parole\u201d, Artemuse editrice, 2013; \u201cQui dove camminano gli angeli\u201d, Artemuse, 2013; \u201cIl<br \/>\nTiburtino\u201d, Aletti Editore, 2014. E&#8217; autore di una silloge di poesie \u201cPer amore, solo per amore\u201d pubblicata nella \u201cCollana autori premiati e suggeriti\u201d, Vitale Edizioni, 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l&#8217;aforisma in particolare? Mi piace molto una definizione riguardante il genere aforistico che \u00e8 la seguente: \u201cAforisma: una verit\u00e0 detta in poche parole \u2013 epper\u00f2 detta in modo da stupire pi\u00f9 di una menzogna \u201c (Giovanni Papini). &#8230; <a title=\"Intervista a Emilio Rega\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1316\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Intervista a Emilio Rega\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-1316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1316"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1695,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1316\/revisions\/1695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}