{"id":1251,"date":"2014-01-01T09:07:51","date_gmt":"2014-01-01T09:07:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1251"},"modified":"2025-03-27T11:46:46","modified_gmt":"2025-03-27T11:46:46","slug":"intervista-ad-amedeo-ansaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1251","title":{"rendered":"Intervista ad Amedeo Ansaldi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ANSALDI_opt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1254\" src=\"http:\/\/www.aiplaforisma.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/ANSALDI_opt.jpg\" alt=\"ANSALDI_opt\" width=\"250\" height=\"265\" \/><\/a><\/p>\n<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l&#8217;aforisma in particolare?<\/p>\n<p><strong>La capacit\u00e0 di cogliere le falle che si aprono nella realt\u00e0 e di porle, senza cedere a ipocrite tentazioni consolatorie o fastidiose reticenze, all\u2019attenzione del lettore. La tendenza a sollevare interrogativi di ordine universale e, contestualmente, l\u2019indisponibilit\u00e0 ad offrire soluzioni. La lapidariet\u00e0 insolente, il tono apodittico, l\u2019irriducibile scetticismo.<\/strong><\/p>\n<p>2) Quando \u00e8 avvenuto il tuo primo incontro \u201cfatale\u201d con l&#8217;aforisma? E da cosa sei stato indotto a cimentarti in questo genere?<\/p>\n<p><strong>I primi libri di aforismi che ho letto sono stati i Pensieri di Leopardi e le Massime di La Rochefoucault. Ma sarebbe bastato meno per avvicinarmi al genere.<\/strong><\/p>\n<p>3) Quali sono stati i grandi aforisti della letteratura classica che pi\u00f9 ti sono congeniali e che ti hanno eventualmente ispirato? Ci sono uno o pi\u00f9 aforismi sull\u2019aforisma che secondo te definiscono al meglio questo genere?<\/p>\n<p><strong>I moralisti francesi del Sei e Settecento, Leopardi, Lichtenberg e, fra i moderni, Wilde, Kraus, Lec, Gomez Davila, Porchia, Caraco e soprattutto Cioran. Per rispondere alla seconda domanda: quelli che definiscono i rapporti &#8211; liberi al limite dell\u2019ambiguit\u00e0 &#8211; tra questo genere letterario e la \u2018verit\u00e0\u2019. Fra i tanti possibili, ne citerei almeno un paio: \u201cL\u2019aforisma non coincide mai con la verit\u00e0: o \u00e8 una mezza verit\u00e0 o una verit\u00e0 e<\/strong><br \/>\n<strong> mezzo.\u201d (Kraus); \u201cL\u2019aforisma: una verit\u00e0 detta in poche parole &#8211;\u00a0<\/strong><strong>epper\u00f2 in modo da stupire pi\u00f9 di una menzogna.\u201d (Papini)<\/strong><\/p>\n<p>4) Ritieni che la letteratura aforistica contemporanea, in Italia, abbia dei rappresentanti in grado di raccogliere qualitativamente l&#8217;eredit\u00e0 dei nostri maestri del passato?<\/p>\n<p><strong>Fra quelle uscite recentemente, mi ha molto impressionato la silloge Non date le parole ai porci di Cesare Viviani. Ritengo che nei tempi lunghi il lavoro dell\u2019AIPLA e degli organizzatori del premio Torino in sintesi dar\u00e0 i suoi frutti, considerando che nella loro orbita (fra membri della giuria e concorrenti) gravita un numero consistente di validi aforisti.<\/strong><\/p>\n<p>5) A cosa ritieni sia dovuto il calo d&#8217;interesse verso l&#8217;aforisma, nei tempi recenti, da parte del mondo editoriale?<\/p>\n<p><strong>Mi sembra che le ragioni del fenomeno siano colte con grande acutezza nelle prime righe della presentazione, a firma di Anna Longoni, alla brillante silloge Una lama fra le nuvole dell\u2019aforista ticinese Mario Postizzi (mi permetto di riportarne un brano): \u201cSe la brevit\u00e0 sembra renderlo una delle espressioni letterarie pi\u00f9 vicine alle forme di comunicazione di oggi, a porlo agli antipodi \u00e8 la necessit\u00e0 di un lettore complice, capace di indugiare su testi che si consumano in poche righe e di sostare in quello spazio bianco che rappresenta il respiro\u00a0essenziale della scrittura aforistica\u2026\u201d. Una difficolt\u00e0 che penso sia sempre esistita, peraltro &#8211; anche se oggi \u00e8 esacerbata dalla pochezza del contesto morale e sociale del nostro Paese. In questa prospettiva l\u2019aforisma pu\u00f2 offrire un contributo di rilievo nella creazione di una sacca di incoercibile resistenza culturale.<\/strong><\/p>\n<p>6) Esiste, a tuo avviso, una strada da percorrere perch\u00e9 l&#8217;aforisma torni a conquistare l&#8217;attenzione dei lettori, soprattutto quelli delle nuove generazioni? Quali azioni indicheresti?<\/p>\n<p><strong>Per ascoltare un\u2019intervista televisiva sull\u2019aforisma con il prof. Gino Ruozzi &#8211; il maggiore studioso italiano di questo genere letterario &#8211; bisogna recuperare una trasmissione di qualche anno fa alla Televisione Svizzera. L\u2019aforisma \u00e8 considerato in Italia un genere secondario, \u2018di nicchia\u2019 (come dicono taluni), quasi una curiosit\u00e0. Ovviamente si tratta di un giudizio destituito di ogni minimo fondamento critico. Superfluo (spero) specificare che con l\u2019aforisma si\u00a0possono dire cose altrettanto importanti che ricorrendo a un qualsiasi altro genere letterario. Aggiungo (in apparente contraddizione con quanto appena detto) che le 4-5 occasioni in cui ho assistito (o partecipato) a letture pubbliche di aforismi, i presenti hanno mostrato una curiosit\u00e0 e un interesse non convenzionali e in qualche caso si sono mostrati perfino sinceramente divertiti, probabilmente perch\u00e9 il carattere paradossale di questo genere letterario e la sua smagliante inclinazione al capovolgimento delle prospettive consuete presentano, anche, risvolti assai brillanti. Questo particolare aspetto, proprio dell\u2019aforisma, dovrebbe suggerire la possibilit\u00e0 di concreti margini di crescita nella sua promozione fra i lettori comuni, almeno i pi\u00f9 avvertiti.<\/strong><\/p>\n<p>7) A tuo avviso, l&#8217;aforisma pu\u00f2 e deve distinguersi dalle varie forme di comunicazione \u201cveloce\u201d oggi tanto in voga come il tweet, lo slogan, la battuta, ecc&#8230;?<\/p>\n<p><strong>Fatte salve alcune felici eccezioni, che non vanno disconosciute (in questo senso l\u2019amico Fabrizio Caramagna sta svolgendo un preziosissimo lavoro di scavo e di scoperta nell\u2019ambiente di Twitter), l\u2019aforisma si contrappone frontalmente alle varie forme sopraccitate, che ne rappresentano piuttosto la banalizzazione e, in definitiva, la negazione. Le somiglianze sono meramente esteriori, e si limitano alla brevit\u00e0: il motto, lo slogan, la battuta si distinguono soprattutto per la loro premeditata, sistematica piattezza, beninteso funzionale allo scopo che si prefiggono, concepite come sono per penetrare nel numero pi\u00f9 alto possibile di cervelli; l\u2019aforisma si presenta in forma sempre problematica (proponendosi piuttosto di seminare dubbi che di trasmettere convinzioni), e per la complessit\u00e0 stessa della sua natura si preclude il favore della maggior parte dei lettori.<\/strong><\/p>\n<p>8) Ritieni che la Grande Rete possa aiutare la diffusione del buon aforisma o che, piuttosto, ne faciliti la degenerazione in forme superficiali e scorrette?<\/p>\n<p><strong>Avendovi accesso chiunque, in Internet prevalgono fatalmente sommariet\u00e0 di analisi, povert\u00e0 di argomentazioni, una costante sciatteria formale, semplificazioni odiose&#8230; Bisogna anche riconoscere che la Rete \u00e8 uno strumento di ricerca e di informazione formidabile (che non sostituisce ma in qualche caso pu\u00f2 integrare vantaggiosamente la lettura dei libri); come nel mondo reale, mischiato a tanto fango si possono trovare anche dei diamanti. Sono certo che uno spirito scaltrito riesca a individuarli con sicuro istinto.<\/strong><\/p>\n<p>9) Pensi che la tua esperienza personale, quale autore di aforismi, sia stata fonte di maturazione letteraria, intellettuale, umana? Altrimenti, pu\u00f2 esserlo in qualche modo?<\/p>\n<p><strong>Credo che lo scrittore di aforismi (o aspirante tale, come il sottoscritto) acquisisca col tempo l\u2019abitudine a riflettere in modo puntiglioso sulle cose e sulle persone, e a \u2018maturare\u2019 interiormente, e chiarire a se stesso, una visione del mondo indipendente da qualsiasi condizionamento esterno.<\/strong><\/p>\n<p>10) Quali ritieni siano le migliori doti che deve avere un autentico aforista, oltre alla propensione per la sintesi?<\/p>\n<p><strong>Le stesse che deve possedere qualsiasi altro vero artista: in\u00a0primo luogo, naturalmente, avere, sotto il profilo umano,\u00a0qualche cosa da dire; secondariamente aver imparato a padroneggiare gli strumenti per farlo (dopo molti fallimenti, se\u00a0occorre). Queste due doti da sole magari non bastano: ci vuole anche la fortuna (ch\u00e9 non di altro si tratta) di fonderle organicamente in un\u2019opera, sia essa romanzo, commedia,\u00a0poesia o anche \u2018soltanto\u2019 un aforisma di un paio di righe.<\/strong><\/p>\n<p>11) Ti senti contrariato se un aforisma di tuo conio viene pubblicato in contesti di pubblica lettura senza che sia citata la sua paternit\u00e0? In sostanza: secondo te dovrebbe davvero, un aforisma, essere &#8211; come sostiene Maria Luisa Spaziani &#8211; \u201ccosa volatile, spontanea, che nasce come un fiore e non esige alcuna sigla di origine\u201d?<\/p>\n<p><strong>\u201cGli aforismi sono vasi che il lettore riempie con il suo vino\u201d,<\/strong><br \/>\n<strong> diceva Prezzolini. Nel mio piccolo, penso anch\u2019io che l\u2019intelligenza di un aforisma debba essere, in misura prevalente, quella che le presta il suo lettore. Detto questo, se capita &#8211; non fosse altro che per vanit\u00e0 personale &#8211; non mi\u00a0dispiace essere citato come autore (un paio di volte su internet\u00a0<\/strong><strong>mi \u00e8 anche capitato). Io con gli altri lo farei sempre: mi sembra, quanto meno, una forma elementare di correttezza.<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; 12) C&#8217;\u00e8 una tua silloge, pubblicata o meno, alla quale ti senti pi\u00f9 legato perch\u00e9 meglio ti rappresenta?<\/p>\n<p><strong>Finora ne ho scritta e pubblicata solo una.<\/strong><\/p>\n<p>**<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Amedeo Ansaldi \u00e8 nato a Milano nel 1957. Abita sulla sponda piemontese del Lago Maggiore e di mestiere fa il traduttore. Oltre al Premio Torino in Sintesi, l\u2019autore ha vinto nel 2014 il premio \u201cLe Figure del Pensiero\u201d (sezione aforismi) organizzato dalla Associazione Nazionale Pratiche Filosofiche di Certaldo. Recentemente i suoi aforismi sono apparsi nell\u2019antologia bilingue italiano-inglese The New Italian Aphorists che \u00e8 stata pubblicata negli Stati Uniti con il patrocinio della Associazione Italiana per l\u2019Aforisma.<\/p>\n<p>Ha pubblicato \u201cManuale di scetticismo\u201d, Ediz. Puntoacapo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l&#8217;aforisma in particolare? La capacit\u00e0 di cogliere le falle che si aprono nella realt\u00e0 e di porle, senza cedere a ipocrite tentazioni consolatorie o fastidiose reticenze, all\u2019attenzione del lettore. La tendenza a sollevare interrogativi di ordine universale &#8230; <a title=\"Intervista ad Amedeo Ansaldi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1251\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Intervista ad Amedeo Ansaldi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-1251","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1251"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1282,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1251\/revisions\/1282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}