{"id":1226,"date":"2014-01-01T07:50:28","date_gmt":"2014-01-01T07:50:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1226"},"modified":"2025-03-27T11:46:47","modified_gmt":"2025-03-27T11:46:47","slug":"intervista-a-guido-rojetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1226","title":{"rendered":"Intervista a Guido Rojetti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/rojetti_bb-1_opt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1220\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/rojetti_bb-1_opt.jpg\" alt=\"rojetti\" width=\"250\" height=\"167\" \/><\/a><\/p>\n<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l&#8217;aforisma in particolare?<\/p>\n<p><strong>Una predisposizione innata a condensare il pensiero all\u2019essenziale.<\/strong><\/p>\n<p>2) Quando \u00e8 avvenuto il tuo primo incontro \u201cfatale\u201d con l&#8217;aforisma? E da cosa sei stato indotto a cimentarti in questo genere?<\/p>\n<p><strong>Fin da ragazzo, leggendo i grandi filosofi. Ho iniziato a scrivere aforismi e poesie\u00a0dall\u2019et\u00e0 di diciassette anni. Sono stato indotto a cimentarmi come autore dal\u00a0tempo a disposizione, nel momento in cui (a fine 2012) ho lasciato la mia attivit\u00e0\u00a0lavorativa.<\/strong><\/p>\n<p>3) Quali sono stati i grandi aforisti della letteratura classica che pi\u00f9 ti sono congeniali e che ti hanno eventualmente ispirato? Ci sono uno o pi\u00f9 aforismi sull\u2019aforisma che secondo te definiscono al meglio questo genere?<\/p>\n<p><strong>Uno scrittore che vanti un minimo di esperienza \u00e8 consapevole di basare il\u00a0proprio lavoro sull\u2019opera di quanti, scrittori e pensatori, lo hanno preceduto.\u00a0Chiunque \u00e8 portato a cercare ispirazione nel lavoro altrui. Non esiste idea che\u00a0non sia gi\u00e0 stata pensata in precedenza. Compito dello scrittore \u00e8 quello di\u00a0rielaborare quanto gi\u00e0 proposto per renderlo accettabile al lettore della sua\u00a0epoca. Fatta questa premessa, e parlando qui di aforismi, la fonte pi\u00f9 grande di\u00a0ispirazione me l\u2019ha fornita il mio vissuto, essendo quello aforistico il genere che\u00a0pi\u00f9 si conf\u00e0 all\u2019esperienza, all\u2019et\u00e0 matura.\u00a0Mi sono congeniali Aristotele, Eraclito, Orazio, Quintiliano, Seneca, Terenzio,\u00a0Nietzsche, Oscar Wilde, Ugo Ojetti, Flaiano, Dino Basili, Schopenhauer,\u00a0Ambrose Bierce, Nicolas de Chamfort, Jean de la Bruy\u00e8re, Stanislav J. Lec,\u00a0Alessandro Morandotti, Bufalino, Henri de R\u00e9gnier, Carlo Dossi, Novalis.\u00a0Forse, in parte, mi hanno ispirato un po\u2019 tutti, pi\u00f9 o meno inconsapevolmente,\u00a0ma quello con cui mi sento pi\u00f9 in sintonia \u00e8 sicuramente Roberto Gervaso.\u00a0Cito tre miei aforismi sull\u2019aforisma:<\/strong><br \/>\n<strong> &#8211; Gli aforismi aiutano a disabituare quei lettori che leggono per non dover pensare.<\/strong><br \/>\n<strong> &#8211; Gli aforismi, a volte, sono labirinti mentali dai quali il lettore pu\u00f2 uscirne grazie a un filo logico che non sempre \u00e8 tale; tuttavia, il fine non \u00e8 l\u2019uscita dal percorso, ma il soffermarsi nel transito.<\/strong><br \/>\n<strong> &#8211; L\u2019unica cosa che un aforisma deve spiegare sono le ali.<\/strong><br \/>\n<strong> + tre di altri autori:<\/strong><br \/>\n<strong> &#8211; L\u2019aforisma \u00e8 molto sfizio in poco spazio. (Anonimo).<\/strong><br \/>\n<strong> &#8211; \u00c8 proprio dell&#8217;aforisma enunciare verit\u00e0 che sembrano menzogne e menzogne che sembrano verit\u00e0. (Gesualdo Bufalino)<\/strong><br \/>\n<strong> &#8211; L&#8217;aforisma \u00e8 una risposta folgorante a una domanda pressante. (Emilio Rega)<\/strong><\/p>\n<p>4) Ritieni che la letteratura aforistica contemporanea, in Italia, abbia dei rappresentanti in grado di raccogliere qualitativamente l&#8217;eredit\u00e0 dei nostri maestri del passato?<\/p>\n<p><strong>Ritengo che, un po\u2019 come \u00e8 per tutta la letteratura, non ci sia pi\u00f9 molto da dire\u00a0di nuovo, se non il <em>come<\/em> dirlo; cos\u00ec come uno stesso abito pu\u00f2 risultare largo,\u00a0stretto o perfetto a seconda della taglia di chi lo indossa.<\/strong><\/p>\n<p>5) A cosa ritieni sia dovuto il calo d&#8217;interesse verso l&#8217;aforisma, nei tempi recenti, da parte del mondo editoriale?<\/p>\n<p><strong>Non mi risulta che il genere aforistico abbia mai riscosso molto successo nel\u00a0panorama letterario italiano degli ultimi cinquant\u2019anni. Quel poco (e breve)\u00a0successo che ha avuto \u00e8 stato dovuto pi\u00f9 al personaggio che non al genere. Senza\u00a0il personaggio a fare da traino, le case editrici non investono, poich\u00e9 la maggior\u00a0parte dei lettori \u00e8 poco propensa ad acquistare libri di autori sconosciuti. Porto\u00a0ad esempio due personaggi recenti: Roberto Gervaso per l\u2019aforisma e Giorgio\u00a0Faletti per il genere romanzo noir. Senza la loro pregressa notoriet\u00e0, c\u2019\u00e8 da\u00a0chiedersi se avrebbero ugualmente sfondato solo grazie alla loro bravura\u00a0letteraria.<\/strong><\/p>\n<p>6) Esiste, a tuo avviso, una strada da percorrere perch\u00e9 l&#8217;aforisma torni a conquistare l&#8217;attenzione dei lettori, soprattutto quelli delle nuove generazioni? Quali azioni indicheresti?<\/p>\n<p><strong>La cultura della razza italica non ha sviluppato questa mappa genomica, non ci\u00a0ha donato questo imprinting verso il genere aforistico. E dove non c\u2019\u00e8 punto di\u00a0partenza non ci pu\u00f2 essere punto di arrivo. Non siamo finlandesi. L\u2019unica\u00a0speranza sarebbe farne un dogma letterario fin dalle scuole medie, per crescere\u00a0nuove generazioni di aforisti e sviluppare nuove coscienze letterarie e quindi\u00a0nuovi lettori. Per il resto ribadisco quanto gi\u00e0 espresso al punto 5)<\/strong><\/p>\n<p>7) A tuo avviso, l&#8217;aforisma pu\u00f2 e deve distinguersi dalle varie forme di comunicazione \u201cveloce\u201d oggi tanto in voga come il tweet, lo slogan, la battuta, ecc&#8230;)?<\/p>\n<p><strong>Ritengo che l\u2019aforisma debba assolutamente continuare a distinguersi da tutte le\u00a0altre forme di comunicazione breve, remote o attuali. Arguzia, stile ed eleganza\u00a0in punta di penna, si possono trovare tutte insieme solo in un aforisma ben\u00a0costruito.<\/strong><\/p>\n<p>8) Ritieni che la Grande Rete possa aiutare la diffusione del buon aforisma o che, piuttosto, ne faciliti la degenerazione in forme superficiali e scorrette?<\/p>\n<p><strong>Direi che possa accadere sia l\u2019una che l\u2019altra cosa. La differenza la fanno sempre\u00a0quelli che scrivono bene da quelli che scrivono male. Ma sulla Grande Rete ho\u00a0avuto l\u2019impressione che siano pi\u00f9 numerosi i secondi\u2026<\/strong><\/p>\n<p>9) Pensi che la tua esperienza personale, quale autore di aforismi, sia stata fonte di maturazione letteraria, intellettuale, umana? Altrimenti, pu\u00f2 esserlo in qualche modo?<\/p>\n<p><strong>S\u00ec, lo \u00e8 stata senza dubbio e, conseguentemente, ricca di grandi soddisfazioni\u00a0personali, sia per i riconoscimenti avuti come autore che per la mia maturazione\u00a0letteraria, intellettuale e umana.<\/strong><\/p>\n<p>10) Quali ritieni siano le migliori doti che deve avere un autentico aforista, oltre alla propensione per la sintesi?<\/p>\n<p><strong>Deve essere, all\u2019occorrenza, lucidamente cinico, spietato, e risultare ugualmente\u00a0amabile ai suoi lettori. Personalmente apprezzo particolarmente gli aforismi a\u00a0doppia (e anche a tripla) chiave di lettura e quelli sotto metafora.<\/strong><\/p>\n<p>11) Ti senti contrariato se un aforisma di tuo conio viene pubblicato in contesti di pubblica lettura senza che sia citata la sua paternit\u00e0? In sostanza: secondo te\u00a0dovrebbe davvero, un aforisma, essere &#8211; come sostiene Maria Luisa Spaziani &#8211; \u201ccosa volatile, spontanea, che nasce come un fiore e non esige alcuna sigla di origine\u201d?<\/p>\n<p><strong>D\u00e0 sicuramente fastidio che qualcuno ti sottragga fraudolentemente il frutto del\u00a0tuo lavoro, e ancor pi\u00f9 se ne trae profitto a tuo danno. \u00c8 buona regola, e di senso\u00a0etico e morale, citare sempre l\u2019autore dell\u2019opera o dell\u2019enunciato che si va a\u00a0riproporre. Altrimenti non avrebbe senso l\u2019esistenza dei diritti d\u2019autore. Ogni\u00a0forma letteraria ha una sua paternit\u00e0 che va riconosciuta. Fino a un secolo fa\u00a0non se ne sarebbe mai parlato di simili casi.\u00a0Smetana non si prese la briga di chiamare in causa Puccini per aver copiato\u00a0l\u2019inizio della Madama Butterfly dall\u2019ouverture per La sposa venduta. O\u00a0Beethoven non avrebbe mai accusato Wagner di avergli rubato dalla Nona\u00a0Sinfonia le prime battute della \u201cgara canora\u201d de I Maestri Cantori di\u00a0Norimberga.\u00a0Anzi, prendere spunto dall\u2019opera altrui un tempo era considerata una pratica\u00a0assai comune e di tutto rispetto. \u201cLe nostre idee devono nascere da qualcosa\u201d,\u00a0dicevano, \u201ce non \u00e8 possibile che nascano all\u2019improvviso dal nulla\u201d. E cos\u00ec\u00a0Brahms prende spunto da Handel, Ciaikowskij da Mozart e Bach da Vivaldi:\u00a0tutto questo senza falsi sensi di colpa o di vergogna, perch\u00e9 non si tratta di\u00a0commettere un crimine. Stando al sistema giuridico attualmente vigente, i pi\u00f9\u00a0grandi scrittori della letteratura inglese sarebbero tutti passibili dell\u2019accusa di\u00a0plagio. \u201cNulla \u00e8 originale\u201d ha osservato lo storico Will Durant, \u201ceccettuato il\u00a0modo in cui lo si presenta\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>12) C&#8217;\u00e8 una tua silloge, pubblicata o meno, alla quale ti senti pi\u00f9 legato perch\u00e9 meglio ti rappresenta?<\/p>\n<p><strong>Sicuramente la pubblicazione della raccolta di aforismi dal mio libro &#8220;L\u2019amore \u00e8\u00a0un terno (che ti lascia) secco&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>**<\/p>\n<p>Guido Rojetti nasce a Torino il 30\/11\/1952. A diciassette anni \u00e8 assunto dalla casa editrice \u201cLa Stampa\u201d. A trent\u2019anni crea una societ\u00e0 di servizi nel mondo della pubblicit\u00e0. Negli anni ha pubblicato alcune poesie con la casa editrice \u201cEDIZIONI SIPIEL MILANO\u201d (AUTORI VARI \u2013 POESIA \u201cIl mare\u201d, 1987), con la \u201cGIULIO PERRONE EDITORE\u201d. (Il SILENZIO ACUTO DEL MATTINO \u2013 Incontri Poetici, 2012) \u2013 con la \u201cPAGINE SRL di Elio Pecora\u201d \u2013 COLLANA VIAGGI DI VERSI \u2013 Nuovi poeti contemporanei (silloge di poesie &#8211; 2013). A sessant&#8217;anni compiuti cede la sua attivit\u00e0 imprenditoriale per dedicarsi esclusivamente al sogno della sua vita: scrivere. E sceglie di esordire col genere che gli \u00e8 sempre stato pi\u00f9 confacente: l\u2019&#8217;aforisma. Il 28 Luglio 2014 pubblica il suo primo libro di aforismi, dal titolo: <em>L\u2019amore \u00e8 un terno (che ti lascia) secco<\/em>, col quale vince il prestigioso Premio Internazionale per l\u2019Aforisma \u201cTorino in Sintesi\u201d 2014.<br \/>\nSito\/Blog: http:\/\/amoreeaforismi.bookmatch.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1) Tra i molti generi letterari, cosa determina in te la predilezione per la \u201cforma breve\u201d e per l&#8217;aforisma in particolare? Una predisposizione innata a condensare il pensiero all\u2019essenziale. 2) Quando \u00e8 avvenuto il tuo primo incontro \u201cfatale\u201d con l&#8217;aforisma? E da cosa sei stato indotto a cimentarti in questo genere? Fin da ragazzo, leggendo &#8230; <a title=\"Intervista a Guido Rojetti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/?p=1226\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Intervista a Guido Rojetti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-1226","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1226"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1226\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1699,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1226\/revisions\/1699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiplaforisma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}